Salento, sì alle feste patronali di San Pietro e Paolo a Galatina e Santa Domenica a Scorrano

Salento, sì alle feste patronali di San Pietro e Paolo a Galatina e Santa Domenica a Scorrano
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Martedì 15 Giugno 2021, 21:59 - Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 10:48

Svolta per le feste patronali nel Salento. Si faranno San Pietro e Paolo a Galatina e Santa Domenica a Scorrano, la capitale delle luminarie. Punto interrogativo per Sant'Oronzo a Lecce.

Galatina

Un “mercatino della tradizione popolare” per festeggiare i Santi Patroni della città. Cresce l’attesa per la festa, in forma ridotta, in onore dei Santi Pietro e Paolo protettori di Galatina che si terrà nei giorni 28, 29 e 30 giugno. La cautela relativa alla diffusione del Covid 19 impone un profilo di prevenzione all’affollamento. Oltre al programma delle celebrazioni religiose, l’amministrazione ha previsto un mercatino finalizzato alla vendita dei prodotti tradizionalmente legati alla festa patronale, dolciumi e prodotti tipici. Non mancheranno i settori tradizionali come l’abbigliamento, i mobili antichi, il settore alimentare, articoli da regalo e le utensilerie. Gli operatori che prenderanno parte alla festa saranno esentati dal pagamento del tributo unico. Quest’anno lo spazio a disposizione sarà ridotto: gli operatori verranno dislocati tra piazza Alighieri e corso Principe di Piemonte. Il governo cittadino, inoltre, al fine di valorizzare l’artigianato locale punta ad individuare uno spazio espositivo nel quale gli artigiani locali si possano esibire nella lavorazione dei propri manufatti. «Abbiamo voluto dare un concreto segnale nella direzione della ripartenza», dichiara il sindaco Marcello Amante.

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Scorrano


Festa anche a Scorrano, la capitale delle luminarie, che il 5 e 6 luglio festeggerà Santa Domenica. I commissari prefettizi hanno deliberato, nei giorni scorsi, i due giorni di festa in onore della santa patrona con festeggiamenti civili. L’idea è di tornare alle origini con il centro storico di Scorrano acceso con addobbi di luminarie. Non mancherà la banda e la cassarmonica in piazza Vittorio Emanuele con un massimo di 100 posti a sedere. Riguardo ai fuochi d’artificio si prevedono due batterie, di cui una durante l’uscita della santa dalla chiesa.

 

Lecce

«La volontà, da parte dell’amministrazione, è fare tutto ciò che sarà possibile insieme alla Curia e alla Prefettura per onorare responsabilmente questa ricorrenza, come tutti desideriamo», ha dichiarato il sindaco Carlo Salvemini. Si aspetta dunque di comprendere se le limitazioni covid possano aprire uno spiraglio per l’organizzazione delle celebrazioni per i santi Orozno, Giusto e Fortunato fissate per agosto. Dopo la decisione della Curia e del Prefetto di evitare possibili situazioni di contagio, Palazzo Carafa fa sapere che in caso di modifiche alle restrizioni imposte dalla pandemia, l'amministrazione valuterà come festeggiare il santo patrono. Il sindaco da parte sua spiega che per la Festa di Sant’Oronzo al momento ci si trova davanti ad un grande punto interrogativo: «L’unica certezza, per ora, è la comunicazione congiunta di Prefettura e Curia di qualche settimana fa nella quale, richiamando la normativa di contenimento dell’emergenza epidemiologica, si rinnova l’impegno a una celebrazione della ricorrenza senza gli appuntamenti di maggior richiamo di piazza, in primis la processione, che ancora al momento per ragioni di prudenza non si ritiene di poter garantire», dice il primo cittadino. Che però aggiunge: «Insieme alla Curia e alla Prefettura, guardando attentamente a ciò che le disposizioni governative – che valgono per Lecce come per il resto dei Comuni d’Italia – consentiranno per il prosieguo dell’estate, assicureremo alla città di poter festeggiare il Santo Patrono, nelle forme consentite».

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