Salento, spari contro la porta di una casa a scopo intimidatorio. Identificati e arrestati

Salento, spari contro la porta di una casa a scopo intimidatorio. Identificati e arrestati
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Giovedì 16 Maggio 2024, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 12:38

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Casarano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due soggetti - Marco  Renna  il mandante e Tiziano Cino  l’esecutore materiale - ritenuti responsabili dell’esplosione di colpi di arma fuoco, avvenuti la notte del 6 gennaio scorso, contro il portone di un’abitazione situata nel centro cittadino di Alliste.

Le indagini

Il provvedimento in esecuzione è frutto dell’attività info-investigativa che i militari della Compagnia di Casarano, hanno condotto celermente sin dal giorno dell’evento. Tale attività, oltre a consentire una dettagliata ricostruzione della vicenda, ha permesso di capire i motivi che avrebbero spinto i presunti autori a compiere l’azione intimidatoria. Nello specifico, la sera prima, uno dei due presunti autori, avrebbe lanciato e fatto esplodere un grosso petardo nella centrale piazza di Alliste dove erano presenti anche alcuni minori. A seguito delle rimostranze e lamentele avanzate dai genitori nei confronti dell’uomo riconosciuto quale presunto autore del gesto, nacque una lite al culmine della quale quest’ultimo, brandendo un coltello, avrebbe minacciato di morte tutti i presenti aggiungendo che li avrebbe colpiti con armi da fuoco.

La notte seguente quindi, il presunto autore, con l’ausilio di un complice, avrebbe esploso sei colpi di pistola a scopo intimidatorio, proprio contro il portone dell’abitazione di uno dei genitori che la sera prima aveva preso parte alla discussione.

L’attività condotta dai militari ha permesso quindi di individuare i due presunti colpevoli e dare esecuzione ad una prima misura cautelare personale già qualche giorno fa, arrestando il primo dei due prevenuti, un 42enne salentino. Nell’occasione, i militari dell’Arma con l’ausilio delle unità cinofile, hanno eseguito una perquisizione domiciliare nel corso della quale è stata rinvenuta una pistola calibro 7,65, illegalmente detenuta dall’uomo, nonché varie cartucce. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Il secondo presunto autore invece, un 34enne anch’esso salentino, che si era reso irreperibile, è stato oggetto di serrate ricerche fino alla serata di ieri 15 maggio, quando i militari dell’Arma, con l’ausilio di personale della Tenenza della Guardia di Finanza di Casarano, lo hanno rintracciato nella frazione di Torre San Giovanni di Ugento dove è stato arrestato. 

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