Roma, una leccese per il Colosseo
La neo direttrice Russo: «Basta con il suq»

Russo (ansa)
Da Lecce a Roma ma passando per il Molise e l'Etruria. Con un curriculum di tutto rispetto la nuova direttrice del parco archeologico del Colosseo scelta dal ministro Dario Franceschini è la salentina Alfonsina Russo, già dirigente del Mibact.
La neo direttrice, che si è insediata nelle scorse ore, ha già le idee chiarissime sul Colosseo: «Piazza del Colosseo è un suq e anche su quello bisognerà lavorare innanzitutto per raggiungere l'obiettivo della legalità e poi per dare anche l'idea a chi arriva che l'Italia è un Paese civile». Lo dice la neo direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo. «Per questo motivo - aggiunge - bisogna istituire un tavolo tecnico con Prefettura, Questura e Comune. È chiaro che non sono io a dover intervenire, ma è il Comune che con delle ordinanze deve sgomberare l'area e ripristinare la legalità intorno al Colosseo».

La Russo
spiega poi di non aver ancora avuto contatti con il Campidoglio, dal momento che è stata nominata solo venerdì scorso.

«Rispetto a prima - aggiunge - non cambia nulla di sostanziale, se non il fatto che l'area centrale viene estrapolata per darle più forza. Il Comune aveva fatto ricorso, ma l'obiettivo della riforma era di dare più forza all'area archeologica centrale e al Colosseo. È chiaro che un conto è un soprintendente che si deve occupare di tutela e di valorizzazione e di tutte le problematiche del Comune, un conto invece è un direttore che si concentrerà solo sulle criticità dell'area centrale».

La Russo parla anche del progetto del Consorzio dei Fori: «Già il ministro Franceschini - dice - nel 2015 aveva sottoscritto un protocollo d'intesa con l'allora sindaco di Roma, Ignazio Marino, proprio per questo grande progetto, che poi si è fermato. Sarebbe opportuno riprenderlo, ma si vedrà come fare nelle modalità».
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Lunedì 4 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:29
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