Rissa fuori dal cimitero: i figli e la compagna del defunto sfasciano il negozio di fiori

Sabato 19 Ottobre 2019 di Matteo CAIONE
MONTERONI - La visita sulla tomba del padre finisce in una rissa. Con un negozio sfasciato, feriti al pronto soccorso e momenti di terrore. Una resa dei conti esplosa per dissidi familiari e sfociata in una violenza inaudita. Una baraonda senza esclusione di colpi è andata in scena ieri mattina in un negozio di fiori che sorge di fronte all’ingresso del cimitero di Monteroni, mentre tre giovani (due fratelli e una sorella) stavano acquistando una composizione floreale da portare sulla tomba del genitore scomparso nei giorni scorsi.

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All'improvviso si sono fiondate nell'esercizio commerciale altre tre persone, ovvero la compagna del padre defunto e due fratelli di lei. Tutti di origini albanesi. E tra le due fazioni è scoppiato subito il parapiglia. È successo nell'attività “Idee floreali”, situata in piazzale Ugo Foscolo, di proprietà delle sorelle Simona e Tiziana Lorenzo. Un negozio che per caso è diventato il campo di battaglia di una faida familiare consumata tra botte da orbi, urla, spintoni. Durante la colluttazione hanno messo a soqquadro l’attività sotto gli occhi increduli e atterriti dei proprietari e di una cliente. Hanno seminato panico e scompiglio, rovesciando di tutto e mandando in frantumi una vetrina. Sono volati anche vasi e suppellettili. Qualcuno, peraltro, si era premunito con uno spray al peperoncino che ha tirato fuori e spruzzato contro i rivali. Minuti infernali e scene da film.
 

Sul pavimento del negozio anche chiazze di sangue: una ragazza albanese infatti è rimasta ferita ad un polpaccio. E insieme ad altri è poi finita al pronto soccorso. A farne le spese anche i proprietari: la madre della titolare è stata colta da un attacco di panico, il padre invece nel tentativo di sedere la rissa è stato scaraventato per terra. Nemmeno l’intervento di alcuni operai e di un fruttivendolo che erano nei paraggi è servito a riportare la calma. A stretto giro sono giunte una pattuglia dei carabinieri della stazione di Monteroni e un’ambulanza: il personale del 118 ha medicato sul posto la signora che aveva accusato un malore e chi si era ferito. Uno scontro, innescato da veleni e vecchie ruggini, che proseguirà ora a suon di denunce. Prima tra tutte, però, quella per il danneggiamento subito dagli ignari proprietari del negozio. “Al di là dei danni materiali arrecati all'attività, quello che abbiamo vissuto - racconta una delle titolari ancora visibilmente provata - è stato scioccante. Erano furibondi, mai vista tanta violenza. Il negozio è stato quasi devastato, hanno frantumato una vetrina, si sono lanciati i vasi. Nell’aria si respira ancora lo spray al peperoncino. Mia madre si è sentita male, mio padre è stato spinto per terra. Sarebbe potuta finire in tragedia. È terribile. Mi sento male solo a pensarci”. Sul posto anche il sindaco Angelina Storino, mentre i carabinieri di Monteroni stanno cercando di ricostruire l’intera vicenda, e i motivi che hanno scatenato la furia incontenibile, interrogando gli autori della violenta rissa e i vari testimoni.



  Ultimo aggiornamento: 17:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA