Circa 730mila euro in più per far ripartire i lavori. Svolta nel progetto per il ribaltamento della stazione di Lecce. Ieri il Comune, con delibera di giunta, ha approvato la perizia di variante necessaria per riprendere gli scavi e terminare l'opera. Il cantiere è fermo dall'ottobre 2020, da quando cioè durante gli scavi per la realizzazione del parcheggio interrato, è stata riscontrata dell'acqua nel terreno della cava dismessa. Una falda a 10 metri dal livello di superficie che ha di fatto "congelato" l'intera opera. Il nuovo importo contrattuale è stato calcolato in circa 8 milioni e 700mila euro, 732mila euro in più rispetto al valore iniziale del contratto. Le maggiori somme, necessarie a coprire gli interventi extra, trovano copertura grazie ad alcune economie di mercato derivanti proprio dal progetto di ribaltamento dello scalo cittadino.
Sparito il "buco" da 2,5 milioni
Uno scenario completamente diverso rispetto a quanto emerso qualche giorno fa durante la commissione Lavori Pubblici, quando il funzionario Gianni Dell'Anna, presente in aula, aveva parlato di un "buco" di 2,5 milioni di euro causato dall'aumento del costo dei materiali: nell'ultimo anno bitume, ferro e calcestruzzo hanno subito, secondo gli ultimi prezzari della Regione Puglia, un rincaro del 30%.
In questo ultimo anno a essere completato è stato il prolungamento del sottopasso ferroviario, ma sono ancora molte le opere che devono essere terminate. Il progetto - che vede coinvolti come enti sia il Comune di Lecce che Fse e Rfi per la loro competenza prevede, tra le altre cose, la realizzazione di un parcheggio multipiano per un totale di 400 posti, di un immobile per la biglietteria e il servizio informazioni. E poi il ribaltamento dell'accesso da viale Grassi invece che da viale Gallipoli.
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