Lecce, una residenza universitaria nella ex caserma Cimarrusti. Ecco il progetto

Lecce, una residenza universitaria nella ex caserma Cimarrusti. Ecco il progetto
di Paola COLACI
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Mercoledì 6 Aprile 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 08:15

Da ex caserma in disuso a moderna residenza universitaria nel cuore di Lecce: la nuova vita della “Cimarrusti” passerà attraverso 80 posti letto, una biblioteca e una palestra. Ma nel nuovo studentato troveranno spazio anche una caffetteria e spazi verdi all’esterno da destinare ad aree relax e luoghi di incontro e socializzazione.

I vincitori del concorso

Il primo dei cinque concorsi di progettazione promossi dalla Regione Puglia - in collaborazione con le Agenzie regionali per il Diritto allo studio Adisu e per la progettazione Asset - per la realizzazione di residenze per studenti nelle città universitarie pugliesi, nell’ambito del progetto “Puglia Regione Universitaria” si è concluso nei giorni scorsi. E ad aggiudicarsi la vittoria con la miglior proposta progettuale per il recupero dell’ex caserma Cimarrusti a Lecce è stato il raggruppamento Ipostudio di Firenze con studio Netti architetti di Bari e arch. Elita D’Onghia Noci. Ad annunciarlo nelle scorse ore l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo. Ora il progetto sarà candidato al “V Bando nazionale della L 338/2000 per la realizzazione di alloggi e residenze universitarie” che si avvale in questa edizione di un importante provvista di risorse del Pnrr. Ma tant’è.

Leo: «Progetto selezionato tra 45 presentati»

«Per il recupero dell’ex caserma Cimarrusti di Lecce sono giunte quarantacinque candidature, di queste solo cinque sono passate alla seconda fase prevista dal concorso che prevedeva di sviluppare l’idea progettuale nel rispetto degli standard dimensionali e qualitativi e completi di tutti servizi di supporto alla didattica, alla ricerca e alle attività culturali e ricreative - ha ricordato Leo - Tutte le quarantacinque candidature sono state di altissimo profilo con architetti, ingegneri professionisti provenienti da tutta Italia, straordinarie intelligenze e competenze per trasformare un edificio storico nel centro di Lecce in una nuova residenza a disposizione della comunità studentesca e cittadina».

Cortili, biblioteca, palestra e 80 posti letto: ecco il progetto

Nel dettaglio, il cortile più ampio del nuovo studentato ospitato nell’ex convento dei Carmelitani scalzi è stato pensato come luogo di incontro e di aggregazione per gli universitari. E sarà riqualificato mantenendo il porticato aperto. Il cortile più piccolo è stato pensato, invece, come spazio di accoglienza e di ingresso alla residenza e avrà una funzione di snodo rispetto alle varie attività “pubbliche” dislocate in prossimità dell’ingresso. E ancora, all’interno della struttura troveranno spazio camere con 80 posti letto, una biblioteca, una palestra e una serie di servizi collaterali. Particolare attenzione è stata prestata, infine, alla riqualificazione del grande patio-giardino.   «Si tratta di un’iniziativa di grande impatto in termini di rigenerazione urbana - ha aggiunto Leo - Rilanciare il diritto allo studio nelle città universitarie della Puglia attivando processi innovativi e nuove sperimentazioni. A questo è stato ispirato lo straordinario lavoro realizzato durante il workshop di progettazione partecipata, che si è svolto lo sco rso settembre a Lecce, per immaginare nuovi spazi e nuove pratiche anche per la residenza universitaria De Giorgi».

Minerva: «Sinergia tra enti vincente»

Soddisfatto il presidente della provincia di Lecce, Stefano Minerva: «Ancora una volta la sinergia tra l’ente provincia, la Regione e l’assessorato regionale all’Istruzione restituisce un risultato straordinario. Ringrazio gli uffici, i tecnici, l’ex consigliere delegato Ippazio Morciano per l’impegno profuso sinora e l’attuale delegato Antonio De Matteis per quello che sarà il proseguo della nostra azione a vantaggio degli studenti salentini».

Salvemini: «Centro storico rafforzato e identità universitaria»

Per il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini:  «Una scelta, destinare l’ex monastero a nuova residenza universitaria che il Comune - insieme alla Provincia e all’Università del Salento ha sostenuto convintamente. Per rispondere a due esigenze strategiche - ha spiegato il primo cittadino - una legata al quartiere Centro storico, che ha bisogno di veder rafforzate le funzioni della residenza e dei servizi culturali ed educativi, e l’altra legata al complessivo rafforzamento dell’identità universitaria della nostra città, che trarrebbe forza a impulso da questo nuovo investimento e dalla presenza costante dei giovani universitari, delle loro idee ed energie, al centro della città».

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