Regionali, corsa nel Salento: i nomi del centrosinistra

Giovedì 24 Ottobre 2019 di Paola COLACI

Regionali, si parte. E il centrosinistra scalda motori con l'esercito dei candidati (per ora papabili) che tende ad aumentare spesso in maniera direttamente proporzionale alla competizione interna. Le prime pedine salentine sullo scacchiere sono già piazzate nonostante all'appuntamento elettorale del 2020 manchino più di sei mesi.

Che in palio ci sia un nuovo posto al sole in Consiglio regionale oppure una riconferma poco conta. La sfida si preannuncia avvincente. E la caccia alle alleanze nel territorio è già entrata nel vivo. Quale che sia l'esito delle primarie del centrosinistra fissate per il 12 gennaio e il candidato presidente: il Governatore uscente Michele Emiliano che domenica scorsa ha ufficializzato dal palco la sua corsa-bis, la dem Elena Gentile o l'outisder Leo Palmisano. O altri candidati alla presidenza non ancora ufficializzati. Tutto da decidere su questo fronte.

I primi nomi sono già sul tavolo. Dal Comune di Lecce arriva Alessandro Delli Noci: una candidatura che porterebbe il vice sindaco di Lecce a concludere l'esperienza di governo a Palazzo Carafa ad appena sei mesi dalla sua riconferma con il governo di Carlo Salvemini. I bene informati dicono che per lui lo stesso Emiliano abbia già riservato un posto-chiave in una sua lista.

Il Pd salentino scalda i motori. E punta a giocarsi la partita barese con un poker servito di amministratori e rappresentanti di partito. Il segretario provinciale Ippazio Morciano non ha mai nascosto la sua volontà di imboccare la strada di via Gentile a Bari. Ipotesi di candidatura al Consiglio regionale che dovrà incassare, però, il placet dell'assemblea e della direzione del Pd. «Non ho mai fatto mistero della mia volontà di candidarmi alle Regionali - dichiara Morciano, già sindaco di Tiggiano - ma da segretario provinciale non posso che subordinare la mia candidatura alla volontà dell'assemblea e della direzione del partito. Io ero e resto a disposizione, la decisione definitiva spetta al Pd». Ed è proprio sul sostegno dei vertici della segreteria provinciale, oltre che sul bacino elettorale del Sud Salento, che il consigliere delegato al Patrimonio di Palazzo dei Celestini punterà per centrare l'obiettivo.

A staccare un ticket per Bari ci proverà anche il sindaco di Racale, Donato Metallo. Renziano della prima ora, ma ora critico nei confronti di Italia Viva dell'ex premier, il giovane amministratore nell'ultimo quinquennio ha lavorato a costruire consensi in vista della sua candidatura. A partire proprio dal gruppo Fronte Dem e dagli amministratori della fascia Jonica. Ora per lui sembrano maturi i tempi per la corsa alle regionali. Metallo dovrebbe essere della partita, anche se ciò volesse dire staccare la spina del suo Comune ad appena due anni e mezzo dalla sua rielezione con l'81,30% dei consensi.

Sin qui i nomi nuovi. Sul versante delle riconferme, invece, un posto in lista è garantito per Loredana Capone, assessore regionale uscente al Turismo e alla Cultura. Oltre al suo naturale bacino elettorale di Lecce città, l'ex vice presidente della Regione del governo Nichi Vendola potrebbe intercettare i consensi necessari alla rielezione proprio nel mondo dell'associazionismo, della cultura e del terzo settore. Al momento, inoltre, la Capone resta l'unica donna del Pd in campo. «E sul punto mi sento di rivolgere un appello a tutte le donne del partito a scendere in campo e candidarsi - interviene il segretario Morciano -.L'idea di base non può e non deve essere più quella del posto utile in lista in vista dell'ipotesi di elezione, ma un reale impegno volto soprattutto a non consegnare la Regione nelle mani del centrodestra. E della Lega soprattutto».

Volontà di riconferma anche per il consigliere regionale uscente, Sergio Blasi. L'ex sindaco di Melpignano nel 2015 chiuse la partita delle Regionali con un risultato eclatante, risultando il più suffragato in tutta la Puglia con le sue 15mila preferenze. A cinque anni di distanza, Blasi punta alla riconferma tra i banchi del Consiglio partendo dal perimetro della Grecìa salentina per poi allargarsi a tutto il Salento. Questa volta, però, Blasi non potrebbe contare sul sostegno elettorale del ministro all'Agricoltura di Italia Viva, Teresa Bellanova. Nei giorni scorsi, infatti, i renziani hanno ufficializzato il proprio disimpegno alle Regionali. E anche in Puglia non dovrebbero essere previste eccezioni.

Tra gli uscenti a caccia di riconferme ci sono anche il consigliere regionale di Articolo 1, Ernesto Abaterusso, che dovrebbe scendere in campo con la lista Senso Civico per la Puglia: una formazione condivisa con i moderati di Alfonso Pisicchio e utile a superare la soglia di sbarramento del 4%. Ma ci sono anche Paolo Pellegrino e Mario Pendinelli, entrambi uscenti e pronti a giocarsi la partita in questa corsa sempre più affollata. Pronto a scendere in campo anche l'assessore alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo: l'ex alleato del senatore Pd, Dario Stefàno, dopo la rottura, proprio nei giorni scorsi ci ha tenuto a chiarire: «Sono con Emiliano e non con Stefàno». E l'ipotesi di scendere in campo alle regionali con la lista del Pd? «Vedremo», ha detto l'assessore di Copertino.

Riserva ancora da sciogliere, invece, per Salvatore Ruggeri. Per l'assessore uscente al Welfare la ricandidatura (con una lista Udc-Puglia Popolare) dovrebbe essere scontata anche se molto dipenderà dagli esiti dell'inchiesta che nei giorni scorsi lo ha visto indagato per presunti illeciti in relazione ad una nomina di un ente in provincia di Foggia.
Non è escluso, infine, che della partita possa essere anche l'ex segretario cittadino del Pd, Fabrizio Marra. Una candidatura che potrebbe vedere la luce anche in una lista del presidente. E in questo senso sarebbe, di certo, una sorpresa. Si vedrà.

Ultimo aggiornamento: 09:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA