Dall'assistenza agli anziani alla pulizia delle piazzette: al lavoro nei Comuni con il Reddito di cittadinanza

Lunedì 13 Luglio 2020 di Paola COLACI
Reddito di cittadinanza, un esercito di centinaia di percettori al lavoro nei Comuni della provincia di Lecce attraverso i Progetti di Pubblica Utilità (Puc) per ripulire piazzette, parchi, strade e spiagge. Ma anche per garantire l'apertura e la chiusura di edifici pubblici, musei e biblioteche, fornire assistenza agli anziani e garantire il servizio di doposcuola agli alunni.

Truffa sul reddito di cittadinanza, denunciati marito e moglie
Reddito di cittadinanza, chi sono i beneficiari che possono chiedere l'integrazione

La maggior parte dei progetti entrerà nel vivo nelle prossime settimane, con buona probabilità tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. E vedrà coinvolti parte di quei 45mila salentini che percepiscono attualmente il reddito di cittadinanza. Soggetti che avranno l'obbligo di prestare servizio nei progetti utili alla collettività già redatti e approvati nei mesi scorsi dalle amministrazioni comunali e dai dieci Ambiti di Zona della provincia di Lecce.
Spetterà, infatti, agli stessi Ambiti ma anche ai Centri per l'Impiego salentini selezionare nella platea dei beneficiari del sussidio dello Stato quei percettori di reddito che, a seconda delle diverse competenze, saranno impiegati in attività di valorizzazione del patrimonio ambientale, urbanistico e culturale. Squadre di manutentori, addetti al verde e ai servizi cimiteriali, uscieri ma anche addetti alla sicurezza scolastica, all'accompagnamento e all'assistenza degli anziani che saranno obbligati a prestare la propria opera nei comuni di residenza da un minimo di 8 sino e sino a 16 ore settimanali. E senza contributi economici aggiuntivi rispetto all'importo già percepito mensilmente dallo Stato. Declinare l'invito a prestare servizio nei Puc? Praticamente impossibile. Quanti tra i soggetti individuati da assistenti sociali e navigator dovessero rifiutarsi di rendersi utili alla collettività perderanno per sempre il diritto alla card sociale.

Le prime procedure di selezione partiranno già nelle prossime settimane. E a Lecce città vedranno i percettori individuati tra circa 3mila beneficiari di redditto di cittadinanza impegnati nei sei progetti già redatti nei mesi scorsi dall'amministrazione comunale del sindaco Carlo Salvemini e dall'Ambito sociale di zona. «Abbiamo già predisposto 6 macro progetti ricorda l'assessore comunale al Welfare, Silvia Miglietta e si tratta di iniziative che spazieranno tra diversi ambiti di intervento: dal sostegno alle persone in difficoltà, accompagnamento, disbrigo pratiche e piccole commissioni alle attività di manutenzione ordinaria nei quartieri. Ma puntiamo anche alla promozione e diffusione dei servizi offerti dalle biblioteche comunali e all'attivazione e promozione di iniziative e servizi. In programma, ancora, interventi negli istituti scolastici, piccole manutenzioni, cura del verde, dei giochi e degli spazi comuni».

A completare i Puc, saranno alcune iniziative di vigilanza ambientale per prevenire l'abbandono dei rifiuti e curare i quartieri. «Ma abbiamo previsto anche attività di supporto e affiancamento per la gestione degli uffici, archivio, digitalizzazione prosegue l'assessore Miglietta anche se su questo fronte le incognite non mancano: attualmente il 50% degli impiegati comunali, infatti, è ancora in smart working a seguito dell'emergenza sanitaria. E in questo contesto, consentire l'accesso agli uffici a soggetti esterni appare piuttosto difficile se non del tutto improbabile. Vedremo».

Lecce, ma non solo. Anche negli altri Comuni della provincia l'iter preliminare all'attivazione dei Puc è concluso. E le prime attività potrebbero essere avviate a fine estate. «Abbiamo già redatto, approvato e trasmesso all'Ambito di Zona i nostri progetti fa sapere il sindaco di Casarano Gianni Stefàno Puc che ci consentiranno di poter contare su almeno 25 o 30 percettori di reddito da impiegare per interventi ordinari di piccola manutenzione di scuole ed edifici comunali. Ma punteremo anche sulla vigilanza fuori dalle scuole e sulla manutenzione del vedere pubblico. L'aspetto che ci lascia un po' perplessi, tuttavia, è relativo al numero di ore che i beneficiari del sussidio devono garantire al servizio dell'amministrazione comunale: dalle 8 alle 16 ore settimanali. Davvero troppo poche, in concreto. Poter contare su una disponibilità maggiore, infatti, ci consentirebbe di fare molto di più».

Già pronti a partire anche i Puc approvati dal Comune di Trepuzzi: «I progetti riguardano i servizi di manutenzione di piazze, strade e verde pubblico della città, comprese le spiagge - scende nel dettaglio il sindaco Giuseppe Taurino -. Ma andranno anche nella direzione di garantire ai cittadini l'acquisizione di nuove competenze che potranno spendere successivamente proprio nell'ambito del mercato del lavoro». Ultimo aggiornamento: 14:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA