Provincia di Lecce, la sfida sarà tra Sperti (centrodestra) e Minerva (centrosinistra)

Provincia di Lecce, la sfida sarà tra Sperti (centrodestra) e Minerva (centrosinistra)
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Venerdì 21 Ottobre 2022, 15:02 - Ultimo aggiornamento: 15:08

Stefano Minerva, sindaco di Gallipoli, punta alla riconferma alla presidenza della Provincia di Lecce. È lui, attuale presidente dell'Ente, il candidato del centrosinistra alle elezioni che si terranno il prossimo 10 novembre. Sfiderà  il sindaco di Miggiano, Michele Sperti, per il centrodestra.

«Ringrazio i 64 sindaci e i 600 amministratori provenienti da tutti i Comuni chiamati al voto che hanno sottoscritto la nostra candidatura, così come - ha affermato questa mattina Minerva, dopo aver consegnato la candidatura - ringrazio tutti quelli che ci hanno manifestato personalmente il loro sostegno e che per ragioni di tempo non siamo riusciti a raggiungere in questa prima fase, ma che avremo sicuramente modo di incontrare durante la campagna elettorale».

La proposta del centrodestra

La decisione del tavolo della coalizione del centrodestra su Sperti è maturata nelle scorse ore dopo settimane di ipotesi, proposte, bocciature e veti incrociati. Non ultimo quello del Movimento Regione Salento sul sindaco di Minervino di Lecce e presidente di Anci Puglia, Ettore Caroppo. Il suo nome era stato proposto agli alleati di Lega, Forza Italia e MRS da Fratelli d’Italia e dall’area del partito che fa riferimento a Raffaele Fitto. E per giorni si era discusso della possibilità che a sfidare il presidente regionale di Upi (Unione delle Province) potesse essere il numero uno dell’Unione dei Comuni pugliesi.

Nelle scorse ore sembrava quasi fatta. Ma se a far scricchiolare il banco è stato il veto posto sul nome di Caroppo da parte dei rappresentati del Movimento del consigliere regionale Paolo Pagliaro - «Riteniamo che il candidato presidente della Provincia che sosterremo debba sposare tutte le nostre battaglie s» avevano rimarcato il coordinatore regionale, Pierpaolo Signore e il portavoce provinciale, Francesco Viva - ad archiviare definitivamente la questione è stato lo stesso sindaco di Minervino: «Ogni giorno combattiamo in Anci al fianco dei sindaci per i territori 110 battaglie e non solo 10 battaglie. Senza unità di intenti non ci sto». Ma tant’è. Quello di Caroppo non è stato l’unico “no, grazie” incassato dal centrodestra nelle ultime settimane. Il primo a rispedire al mittente ogni sollecitazione a scendere in campo per le provinciali già all’inizio di ottobre era stato il sindaco di Nardò, Pippi Mellone. «Amo troppo la mia città e non mi candido» aveva smorzato ogni entusiasmo il primo cittadino neretino. Tutto da rifare, dunque, per i delegati alla trattativa.

E riflettori puntati su Galatina e sul sindaco Fabio Vergine. «Sarebbe un onore poter rappresentare il centrodestra alle elezioni provinciali ma anche e soprattutto, restituire a Galatina quel ruolo di centralità che negli anni era stato limitato», aveva commentato sulle prime il diretto interessato. Salvo poi ripensarci a distanza di poche ore. «Ritengo opportuno ringraziare chi sta proponendo il nome del sindaco di Galatina per la presidenza della Provincia di Lecce – si era smarcato dalla partita Vergine -. Al di là della parte politica da cui giunge la proposta sento di voler sottolineare l’orgoglio e la soddisfazione per la centralità che viene data a questa amministrazione e a questa maggioranza, in cui convergono varie sensibilità politiche provenienti da sinistra e da destra». E ancora, la “carta Caroppo”. Ma anche in questo caso un finale all’insegna del nulla di fatto. Dunque, la corsa del centrodestra a ricercare una nuova candidatura a poche ore dalla scadenza dei termini per la presentazione delle liste (fissati oggi alle 12). E ancora una volta la proposta avanzata dai fittiani: «Sperti candidato presidente». Nessun “niet” sul nome del sindaco di Miggiano da parte degli alleati. E l’investitura ufficiale accettata senza esitazione dal diretto interessato. Partita chiusa, dunque. Almeno per il momento.

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