Provincia al voto: Minerva punta al bis. Ed ora è caccia allo sfidante

Provincia al voto: Minerva punta al bis. Ed ora è caccia allo sfidante
di Paola COLACI
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Sabato 1 Ottobre 2022, 10:39 - Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 23:47

L'accelerata è arrivata, improvvisa e forse inaspettata, nel primo pomeriggio di ieri. Le elezioni per il rinnovo del presidente della Provincia di Lecce sono state fissate per il prossimo 10 novembre. Il mandato del presidente Stefano Minerva scadrà il 7 novembre 2022. Ma tra le file del centrosinistra la quadra sembra essere già stata individuata. E il sindaco di Gallipoli e dirigente del Pd già scalda già i motori per la corsa al bis. «Ho garantito la mia disponibilità al Partito Democratico - ha confermato nelle scorse ore il numero uno uscente di Palazzo dei Celestini - E la maggioranza, così come le forze della coalizione, mi ha chiesto di ricandidarmi per restare alla guida dell'ente. Tanto è stato fatto in questi quattro anni di mandato ma tanto ancora per il Salento e per la mia gente. E con lo stesso entusiasmo e impegno del primo giorno sono pronto ad affrontare questa nuova sfida, consapevole di poter contare ancora una volta su una squadra straordinaria di professionisti, dirigenti, personale dell'ente e collaboratori».

Il centrodestra


Sulla trincea opposta, invece, dalle parti del centrodestra, il confronto tra i partiti e i movimenti è appena cominciato. Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia dalle scorse ore sono al lavoro per tracciare l'identikit di un candidato in grado di andare oltre il consenso e la trasversalità del presidente uscente e numero uno pugliese dell'Unione delle Province italiane. E nelle scorse ore tra le file della coalizione più di qualcuno si è detto pronto a scommettere che la scelta potesse ricadere proprio sul sindaco di Nardò, Pippi Mellone. Del resto la ritrovata sintonia con il centrodestra dopo gli anni dell'idillio con il governatore di Puglia, Michele Emiliano e il suo laboratorio civico, ma anche e soprattutto l'esito delle urne alle Politiche che in Italia come in Puglia e nel Salento hanno visto imporsi di misura la destra a trazione Fratelli d'Italia, sembravano aver spianato la strada alla candidatura di Mellone a Palazzo dei Celestini. E invece nulla di fatto. Almeno per il momento, a rispedire categoricamente al mittente ogni ipotesi di un impegno in prima persona nella partita delle Provinciali è stato lo stesso Mellone. «Amo troppo la mia città e l'impegno per Nardò in questo momento è totalizzante - ha tagliato corto il sindaco nelle scorse ore - Per questo non riesco a immaginare di poter pensare ad altro». Una posizione che, salvo colpi di scena dell'ultima ora, non sembra lasciare spazio a ripensamenti. Chi si aspettava di assistere a una sfida diretta tra i due sindaci macchine da voto trasversali - Minerva a Gallipoli E Mellone a Nardò - e almeno sino allo scorso agosto uniti dal fil rouge del legame non solo politico con Michele Emiliano, dovrà farsene una ragione. Niente scontro diretto. O almeno, non ora. E non sul terreno di gioco delle Provinciali. Ma tant'è.

Tre settimane per le candidature


Il tempo stringe. E alla presentazione ufficiale delle candidature mancano appena tre settimane. In tutto 20 giorni per aprire il confronto interno alla coalizione, vagliare profili e ipotesi e trovare la quadra attorno a un sindaco salentino che possa sfidare Minerva. «Già nelle prossime ore ci attiveremo per la convocazione del tavolo di coalizione con i vertici regionali e provinciali di Fratelli d'Italia, Forza Italia e dei movimenti che fanno riferimento all'area del centrodestra. E la sintesi di questo confronto produrrà una candidatura all'altezza della sfida» ha garantito nella serata di ieri il coordinatore provinciale del partito di Matteo Salvini, Gianni De Blasi. Stessa dichiarazione di intenti confermata anche da Fratelli d'Italia e Forza Italia. E seppure la fase di scouting tra i primi cittadini di area per individuare un avversario di Minerva sia stata appena avviata, già circolano le prime ipotesi. Tra tutte quella che potrebbe passare attraverso la candidatura di Ettore Caroppo, sindaco di Minervino di Lecce e vicepresidente di Anci Puglia. Anche in questo caso, però, il diretto interessato si è affrettato a ridimensionare la questione: «Al momento non ho ricevuto alcuna richiesta di candidatura - ha fatto sapere Caroppo nelle scorse ore - La mia attenzione è concentrata sul mio Comune e su Anci Puglia. E questo per il momento è tutto quello che mi sento di dire».
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