Ragazzini sfidano la morte: passeggiata sul tetto fatiscente della ex Rsa

Un'immagine di un ragazzo sul tetto della ex Rsa di Presicce-Acquarica
Un'immagine di un ragazzo sul tetto della ex Rsa di Presicce-Acquarica
di Anna Manuela Vincenti
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Lunedì 28 Febbraio 2022, 21:35 - Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 08:57

Ragazzini camminano al buio sul tetto di un vecchio stabile. Una foto scattata nella giornata di domenica che ritrae un ragazzino sui tetti dell’ex casa di riposo di Presicce-Acquarica fa scattare l’allarme ed il sindaco Paolo Rizzo chiede l’attenzione di tutti per scongiurare “episodi drammatici”. Non si sono registrati  episodi gravi, ma nei giorni scorsi al Comune del Sud Salento sono arrivate diverse segnalazioni di lucine sui tetti dello stabile della vecchia casa di riposo in via Molise. Luci facilmente attribuibili a telefoni  cellulari che hanno insospettito passanti e che hanno fatto scattare l’allarme.

Pericolante

La struttura è in una zona priva di illuminazione, dismessa e pericolante, ma ha l’ingresso bloccato da cancelli chiusi ed è regolarmente recintata. Questo però non è bastato ad un gruppo di ragazzi, dai 12 ai 14 anni, immortalati da diverse immagini, che si sono aperti un varco. La recinzione è stata divelta, è stata tagliata appositamente una parte di staccionata. E sprezzanti del pericolo, i giovani sono saliti sui tetti pericolanti dello stabile.

Il gioco

Chissà quale gioco e quale emozione ha dato salire sin lassù. Un gioco che avrebbe potuto avere conseguenze nefaste. Non si sa se questi ragazzi si sono ritrovati per sfidare il pericolo, perché subiscono il fascino del luoghi rimasti impregnati della memoria dell’uomo o per fare parkour. Un gioco, quest’ultimo, che va molto di moda negli ultimi anni e che consiste nel saltare da un tetto all’altro. E che ha mietuto non poche vittime. O semplicemente il gusto del proibito, una bravata tra ragazzini che sarebbe potuta costare cara, per un attimo di distrazione, un imprevisto, il tetto pericolante che improvvisamente cede, la vita del resto è imprevedibile. Nella struttura di via Molise sono state trovate numerose bottiglie e resti di bivacchi, segno che sia diventata un’abitudine consolidata ritrovarsi al buio dell’ex rsa ed arrampicarsi sui tetti.

Messa in sicurezza

«In mattinata abbiamo predisposto la messa in sicurezza dell’immobile – ha commentato il sindaco Paolo Rizzo- con della rete metallica al posto dell’inferriata divelta, l’apposizione di cartelli che segnalano il pericolo ed il divieto assoluto di accesso alla struttura, l’illuminazione dell’area interna antistante. A breve sarà installata una telecamera. Gli interventi richiedono qualche giorno ed ho preferito avvertire la cittadinanza anche attraverso un post sui social, per chiedere la collaborazione di tutti. Per sensibilizzare grandi e piccoli, genitori e figli sulla gravità del problema e sui pericoli che si corrono e scongiurare che la struttura possa essere teatro di episodi drammatici. Per maggiori controlli è stata allertata la locale stazione dei carabinieri, la polizia locale e la vigilanza privata».

«La vità è una»

 Tra l’altro l’immobile è oggetto di un progetto di recupero e riqualificazione dell’intera struttura ora fatiscente e nei giorni scorsi sono stati effettuati dei sopralluoghi. «Sono molto rammaricato e dispiaciuto –conclude il sindaco- perché proprio in questi giorni abbiamo inaugurato, nel nostro Comune, una grossa struttura. Un centro sportivo dove possono svolgersi numerose attività e mi dispiace scoprire che, invece, si rischia la vita camminando al buio sui tetti. Mi auguro che questi giochi non si ripetano più e che tutti i cittadini possano vigilare di più soprattutto finché non sarà ripristinata la sicurezza. La realtà è ben diversa dai video giochi. Abbiamo tutti una sola vita e bisogna viverla al meglio senza correre pericoli inutili».

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