«Premiate Zhou Yi, è lui il più solidale e altruista». E i compagni gli assegnano una borsa di studio

«Premiate Zhou Yi, è lui il più solidale e altruista». E i compagni gli assegnano una borsa di studio
I compagni di scuola gli assegnano una borsa di studio perché “rispettoso” e “altruista”: la storia che arriva dall’Istituto Comprensivo “Galateo-Frigole” di Lecce ha a che fare non solo con l’amicizia tra ragazzi. C’è di mezzo un messaggio di convivenza e integrazione e lo sguardo di chi sa vedere oltre i preconcetti di molti adulti.

Il protagonista principale è Zhou Yi, alunno di terza media di origine cinese: attorno a lui ruotano i volti confidenti dei suoi coetanei che ne riconoscono i pregi di compagno esemplare e gli attribuiscono un piccolo riconoscimento, pieno, però, di significati profondi. È lui, infatti, l’assegnatario di una borsa di studio speciale, intitolata alla memoria di Cecilia Bellisario, docente di religione scomparsa prematuramente, a causa di un brutto male, il 15 giugno del 2018.

A distanza di qualche mese da quel triste evento, il marito, Antonio Capoccia, e il figlio Francesco, pensano che serva realizzare qualcosa di concreto per ricordare quella figura familiare, attiva nel mondo della scuola e, allo stesso tempo, impegnata nel sociale e nel mondo dell’associazionismo cattolico: così arriva l’idea di istituire presso la scuola a cui sono legati una borsa di studio, che, con un contributo di 250 euro, permetta ad un alunno, che si appresta a fare il salto alle Superiori, di acquistare i libri necessari.

Come scegliere il più meritevole? Basandosi sui valori che Cecilia Bellisario ha cercato di trasmettere per anni ai ragazzi, ovvero il rispetto delle regole di convivenza e lo spirito di altruismo nelle attività della comunità scolastica. Un “premio” non tanto al profitto scolastico in sé, ma alla capacità di essere un esempio nel comportamento quotidiano.

La singolarità del riconoscimento, però, passa da un aspetto decisivo: che ad indicare il più meritevole dovevano essere, attraverso segnalazioni anonime, gli stessi alunni, chiamati a motivare la scelta anche annotando aneddoti specifici. E così, il 6 giugno scorso, il più segnalato dai compagni è stato appunto Zhou Yi, tredicenne che vive ormai da qualche tempo in Italia e ha frequentato sin dalla prima media l’istituto leccese. Al momento della consegna del premio, il diretto interessato non ha nascosto la propria sorpresa. Si è guardato a lungo attorno incredulo, ripetendo quasi frastornato: «Non so che dire».

Qualcuno dei compagni che lo ha indicato, lo ha descritto semplicemente così: “Non è un ragazzo, è un angelo”.

«È stata un’emozione grande per tutti – spiega la dirigente scolastica, Marcella Rizzo -. La cosa più importante e significativa – prosegue – è che siano stati proprio gli altri ad ammettere i meriti di questo alunno. È la dimostrazione che tra i ragazzi esistono dei valori, che sanno comunicare e riconoscere».
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Martedì 11 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento: 07:34