Furti nelle campagne, la task force in prefettura e l'indagine lampo: due arresti

Lunedì 29 Giugno 2020 di Giuseppe TARANTINO
Colti in flagrante mentre tentano di rubare circa 50 quintali di angurie: la Polizia nella notte arresta due brindisini. Un primo stop all’escalation di furti di prodotti ortofrutticoli ai danni di aziende agricole, che si registrava dall’inizio del mese di giugno nel vasto territorio di competenza del Commissariato di Polizia di Nardò.

Intorno alle 4 di stamattina, gli agenti del Commissariato di Nardò, coordinati dalla vicequestore Sabrina Manzone, ha arrestato in flagranza C. S. di 56 anni e C. D. di 32 anni, entrambi brindisini e già noti alle forze dell’ordine, per furto aggravato.
I due arresti arrivano al termine di una operazione investigativa svolta dagli agenti del Commissariato neritino soprattutto nelle ore serali e notturne, con sopralluoghi  effettuati sui terreni colpiti dai numerosi episodi di furti, in una vasta area compresa tra la strada provinciale 359 Nardò – Avetrana, la strada provinciale 112 “Tarantina”, la strada provinciale 115 Nardò – Leverano e la strada provinciale 21 Leverano - Sant’Isidoro, nelle contrade “Scianne” e “Pittuini”.

Stamattina gli agenti, mentre percorrevano la Nardò-Leverano in direzione Nardò, hanno notato un furgone “Citroen  Jamper” di colore giallo con  due persone a bordo, che non si è fermato all’alt intimato. È scattato così un inseguimento per qualche chilometro, terminato all’ingresso di Nardò.

Dalle verifiche, il veicolo è risultato carico di angurie di grossa taglia, circa 45 quintali, appena raccolte dalla pianta, che i fermati hanno ammesso aver asportato poco prima da un terreno sito in località “Masseria Le Stanzie”, in agro di Nardò, dove sono state rinvenuti circa 20 quintali di angurie già recise dalla pianta e pronte per essere caricate sui mezzi. La refurtiva è stata opportunamente restituita al legittimo proprietario.

In seguito ad elementi emersi nel corso delle indagini, i due arrestati sono stati denunciati anche per il tentato furto aggravato di circa 50 quintali di angurie, presso il terreno sito in località “Castelli Sambiasi” in agro di Nardò, commesso nella notte tra il 17 e il 18 maggio scorsi. Ai due sarebbero attribuibili molti dei furti registrati nelle campagne nelle ultime settimane. Per questo le indagini della Polizia continuano.

L'invito della prefettura, nei giorni scorsi, è stato quello di «denunciare e raccontare con attenzione tutto ciò che può essere utile ai fini delle indagini». Proprio nell'ufficio circondariale di Governo, a Lecce, è stata approntata una task force di polizia, carabinieri e finanza per fermare le razzie all'interno delle aziende agricole, le più recenti avvenute nei territori di Leverano, Sant'Isidoro e Porto Cesareo.

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Si tratta di raid su commissione finalizzati a rimpinguare le casse del mercato nero e del racket delle estorsioni che parte proprio dai campi. Non sempre ai furti fanno seguito, però, denunce formali. Il timore è che dopo aver portato via la merce, i criminali tornino ad avvelenare i raccolti, tagliare i tendoni delle serre, danneggiare le tenute.



Ed il piano della task force è proprio quello di ridare serenità agli agricoltori con una presenza costante sul territorio. Un'azione ancor più incisiva se supportata dalla collaborazione e dalla denuncia, armi vincenti contro il malaffare, elementi essenziali per ricostruire con minuzia i movimenti delle bande in azione nella provincia.  Ultimo aggiornamento: 11:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA