Porto Miggiano, la torre è assediata dalle auto

Porto Miggiano, la torre è assediata dalle auto
di Donato NUZZACI
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Lunedì 8 Agosto 2016, 09:03 - Ultimo aggiornamento: 14:43

Decine e decine di auto e camper parcheggiati ieri mattina a pochi passi dalla cinquecentesca torre, di località Porto Miggiano, marina di Santa Cesarea Terme fino ad offuscare lo skyline del paesaggio di uno dei posti più affascinanti della città, e forte si leva il grido di protesta.
Certo, il Salento in questi giorni è preso d'assalto da turisti provenienti da ogni dove ed episodi così sembrano ripetersi di continuo. Fresche sono infatti le notizie che arrivano da altre località balneari salentine, dove il fenomeno parcheggio selvaggio ha creato una serie di grattacapi anche agli amministratori pubblici.
 
Ieri mattina, nel mirino di auto e camperisti è finita l'area intorno alla Torre di Porto Miggiano in un punto in cui esiste già un divieto di pernottamento, transito e sosta autocaravan, camper e mezzi similari stabilito dal Comune. «Perché le auto e i camper a fare da cornice ad una della Torri d'allerta sul mare di Santa Cesarea più belle e meglio conservate di tutto il Salento?», si chiede con stupore il professore Enrico Cuccodoro, cittadino onorario di Santa Cesarea Terme, testimone ieri di questo fenomeno che si era già ripetuto in alcuni giorni di punta nel mese di luglio.
«Si tratta di uno scempio e di un oltraggio che meritano una severa critica e repressione, se ne avesse voce la Torre Miggiano di Carlo V griderebbe per questo barbaro fenomeno altro che "Mamma li Turchi"», continua il professore: «La torre saracena di vedetta assiste impotente ad essere muto spartitraffico di auto e camper sulla falesia prospiciente l'antica Castrum Minervae e la sua rocca medievale, abbattuta dai Turchi, prima nel 1537 e poi ancora nel 1573. Oggi, abbiamo invece assistito, e non è la prima volta, ad un vero e proprio arrembaggio per un posticino sulla scogliera. Quell'area intorno alla Torre dovrebbe invece essere disciplinata e tornare allo splendore che merita».
Un vero e proprio grido di dolore quello lanciato dal professore: «La Torre appare assorta e tristemente ammutolita davanti a truppe tanto offensive, quasi sommersa da auto, camper e monnezza. Verrebbe voglia di dire "Mamma li turchi", solo che quei turchi non spuntano dal mare di levante ma hanno il profilo di chi con tanta inciviltà assale una delle costiere più spettacolari del Salento». Detto questo, per il professore Cuccodoro occorre che «venga applicata anche a Santa Cesarea l'ordinanza sui parcheggi del prefetto prevista per Gallipoli. Anche qui vanno applicate le norme giuridiche di tutela e prevenzione, l'ordinanza prefettizia che impone di proteggere la costa da nefasti assalti di incivili e indegni visitatori e vacanzieri». Dall'amministrazione comunale intanto fanno sapere che già dalle prossime ore i controlli sull'area saranno più stringenti e serrati con multe salate verso chi non rispetta il divieto presente nella zona vicino alla torre.

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