Porto Cesareo, tenta la rapina nonostante il Reddito di cittadinanza

Porto Cesareo, tenta la rapina nonostante il Reddito di cittadinanza
di Roberta GRASSI
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Giovedì 8 Settembre 2022, 14:55

Pur percependo il reddito di cittadinanza, avrebbe tentato una rapina in casa di una donna e dell’anziano padre novantenne. Una 47enne di Veglie ha patteggiato una pena di due anni e otto mesi, ieri, dinanzi al Tribunale in composizione collegiale (presidente Pietro Baffa). Le è stata anche inflitta la multa di 1.400 euro. Ma soprattutto la revoca del beneficio (che viene assegnato soltanto in assenza di problemi con la giustizia) e che dovrà ora essere valutata dall’Inps. 

La vicenda

La vicenda risale al 21 agosto scorso, e si è verificata a Porto Cesareo, in una villetta della località turistica strapiena di gente. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, che avevano arrestato in flagranza la 47enne, era entrata in casa ma era stata bloccata dalla reazione delle vittime. Le avevano impedito di uscire, con coraggio, e avevano avvertito i militari dell’Arma. 
In quei lunghissimi minuti trascorsi, la situazione non era certamente rimasta tranquilla. Sempre a quanto poi messo a verbale dagli uomini in divisa, la donna aveva aggredito con calci e pugni le due persone che si trovavano all’interno dell’abitazione. Aveva anche provocato la caduta del novantenne che solo per un caso fortunato, considerata anche l’età avanzata, non ha riportato gravi lesioni. 

Il patteggiamento 

Il legale dell’indagata ha proposto alla procura un patteggiamento. L’applicazione di una pena su richiesta delle parti, che è stata poi rappresentata al collegio giudicante. Si è chiusa con due anni e otto mesi di reclusione, ma con la revoca di una precedente sospensione della pena (per altri fatti) soprattutto con la trasmissione della sentenza all’Inps per la revoca del reddito di cittadinanza che potrebbe scattare qualora la sentenza dovesse passare in giudicato. Non solo, la donna, difesa dall’avvocato Andrea Starace, potrebbe anche ritrovarsi a restituire quanto ha già percepito, per il tramite del sussidio statale, inteso come strumento di “contrasto” alla povertà. 
Quanto alle vittime, non è prevista in caso di patteggiamento la possibilità di costituirsi parte civile e chiedere un risarcimento del danno. Oltre alla paura e alla concitazione del momento, comunque, nulla era stato asportato dalla villetta di Porto Cesareo, e in effetti l’azione era stata qualificata come rapina “tentata” e non riuscita. 

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