Porto Cesareo, ristorante non trova personale. Annuncio provocatorio del titolare: «Decidete voi lo stipendio»

Porto Cesareo, ristorante non trova personale. Annuncio provocatorio del titolare: «Decidete voi lo stipendio»
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Venerdì 10 Giugno 2022, 16:28 - Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 00:01

Quando la stagione turistica e balneare nel Salento è già partita, molti tra ristoratori e albergatori non hanno ancora risolto il problema della grave carenza del personale stagionale. Tra loro c'è anche Pierluigi Lucino, imprenditore salentino di 40 anni, che non trovando baristi e pizzaioli, ha prima deciso di limitare a cento il numero massimo di pizze che può servire ai tavoli per ciascuna serata, e poi ha deciso di lanciare una provocazione sui social: «Cerco aiuto pizzaiolo, camerieri caffetteria e banconista bar per stagione estiva», scrive sul suo profilo Facebook. E poi aggiunge: «Lo stipendio lo decidete voi, il giorno libero li decidete voi e gli orari anche. Per info contattatemi». Il locale di Pierluigi è il Riviera Bar Bistrot di Porto Cesareo.

La difficoltà degli imprenditori

Lucino per un lavoro nel suo locale, che d'estate viene preso d'assalto da turisti e vacanzieri come un po' tutti gli esercizi pubblici di Porto Cesareo, offre uno stipendio minimo di 1.200 euro netti, che salgono a 1.500-1.600 per i pizzaioli. Ma, nonostante la buona paga, il personale non si trova.

Anche il post provocatorio sui social, non ha ricevuto risposte, ma ha se non altro animato il dibattito che, inevitabilmente, chiama in causa il reddito di cittadinanza e la voglia dei giovani di lavorare. Non manca l'ironia, c'è chi chiede se avrà le ferie ad agosto, chi pretende l'aria condizionata, chi chiede 3mila euro oppure sabato e domeniche liberi. Si scherza. Intanto, però, l'imprenditore è stato costretto a mettere il limite delle 100 pizze a serata, per non pesare troppo sull'unico pizzaiolo che ha a disposizione. Per Licino i giovani non considerano il lavoro da camerieri come un’opportunità o un’esperienza utile. L'estate, però, è in arrivo e il problema rischia di mettere in crisi tantissime attività in tutta Italia. 

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