Il vicino di tavolo sta soffocando, carabiniere gli salva la vita

Sabato 4 Giugno 2016 di Fabiana PACELLA

Ha salvato un uomo che rischiava di morire soffocato, davanti allo stupore di decine di persone pietrificate che non sapevano cosa fare. Un appuntato dei carabinieri di Salice Salentino, in servizio presso la caserma di San Pancrazio, Cristian Occhineri, 33 anni, non ha perso tempo e ha avviato una serie di manovre di disostruzione riuscendo a scrivere il lieto fine di una storia che sembrava terribile.

È accaduto nei giorni scorsi, in un bar del centro di Porto Cesareo, il Principe, dove l’appuntato si trovava con la sua famiglia, libero dal servizio. All’improvviso, il chiacchiericcio dei presenti, è stato interrotto dalle urla di una donna di Carmiano, poco distante, che chiedeva aiuto per il marito. L’uomo, 64 anni, non riusciva a parlare né a respirare, qualcosa gli era andato di traverso, in gola, i secondi che passavano veloci sembravano un’eternità.

Tra confusione e paura, nessuno sapeva bene cosa fare. Unica possibilità: chiamare telefonicamente il 118. Titolari e personale del bar hanno contattato il numero d’emergenza mentre l’appuntato, senza perder tempo, aveva raggiunto l’anziano per aiutarlo. Prime manovre per sbloccare il cibo che non consentiva la respirazione, un piccolo pezzo di focaccia, ma tutto sembrava inutile nonostante i colpi ben assestati dalle spalle all’addome, per espellere il boccone. L’operatore 118, in attesa che l’ambulanza arrivasse sul luogo da cui era partito l’sos, ha dato indicazioni al militare per telefono, per incrociare gli interventi. Ma non c’è stato bisogno.

Cristian Occhineri, dopo istanti che sembravano senza fine, è riuscito nel suo intento, liberando il 64enne dal cibo che per una banale casualità, stava per ucciderlo. Il turista di Carmiano è stato sottoposto alle cure del caso, ma il pericolo era ormai scampato, con buona pace degli altri avventori e del personale del bar, col iato sospeso fino a pochi minuti prima.

Una storia a lieto fine, una paura che sembrava gettata alle spalle dei protagonisti, se non fosse stato per la moglie del 64enne, che a qualche giorno di distanza, ha voluto ringraziare ufficialmente il carabiniere che aveva salvato il suo compagno, inviando una lettera al comando provinciale dei carabinieri di Brindisi e alla stazione di San Pancrazio.

“Mio marito era diventato cianotico, a terra, senza sensi - scrive la donna -, non respirava più e nella mia assoluta disperazione e nella completa indifferenza di molti, nell’attesa dell’ambulanza, sicuramente mio marito non sarebbe più con noi se non fosse stato per un giovane che gli ha prestato soccorso procurandogli con opportune manovre, l’espulsione del corpo estraneo salvandogli la vita, dimostrando particolare sensibilità, grande umanità e senso di altruismo”.

Mentre il 64enne si riprendeva, in attesa che arrivassero i mezzi di soccorso, la donna ha chiesto chi fosse quel ragazzo, ed a scoperto che si trattava di un militare dell’Arma.

“Intendo evidenziare il gesto dell’appuntato Occhineri – conclude Giulia, autrice della lettera – al quale io e la mia famiglia serberemo sempre la nostra immensa gratitudine, orgogliosi di avare nell’Arma dei carabinieri, persone come lui”.

 

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