«Portami la cena a casa, gratis»: arrestato per estorsione

«Portami la cena a casa, gratis»: arrestato per estorsione
Avrebbe chiesto merce ai commercianti della città, merce che poi non avrebbe pagato e, in qualche caso, si sarebbe persino fatto portare a casa la cena, sempre senza pagare. Negozianti di abiti, di mobilio, fruttivendoli e attività ristorative non osavano opporsi alle richieste che - secondo gli investigatori - Emiliano Vergine avrebbe continuamente fatto loro. E non si sarebbero opposti proprio perché consapevoli del peso criminale di Vergine, arrestato ieri sera dai carabinieri della compagnia di Campi salentina a Trepuzzi, con l'accusa di estorsione. Vergine è ritenuto membro della Sacra Corona Unita salentina.

I militari dell'Arma hanno ascoltato i negozianti, raccolto le loro testimonianze, in base alle quali Vergine si sarebbe anche raccomandato di non far parola ai carabinieri delle sue richieste: i negozianti avrebbero dovuto dire che gli ordini erano stati fatti dalla moglie e che, successivamente, sarebbero stati sempre, regolarmente onorati. 

L'attività di indagine - «svoltasi con contatti diretti con le persone sottoposte a estorsione e con una continua, reale vicinanza mirata a garantire la presenza delle istituzioni e abbattere il muro di omertà» - ha consentito quindi di stringere le manette ai polsi di Vergine, che nel 2003 era stato condannato, ricordano i carabinieri, per associazione mafiosa, «avendo avuto, a quel tempo, ruoli direttivi nella consorteria criminale». Nel 2016, un'altra condanna, per traffico di stupefacenti. 
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Domenica 14 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento: 15-07-2019 08:50