Pesca di frodo nell'area marina protetta, sequestrati tre chili di datteri di mare e una rete di 50 metri

Venerdì 20 Novembre 2020

Questa mattina i militari della Guardia Costiera di Gallipoli, nell'ambito dei consueti controlli lungo il litorale, hanno sequestrato a Punta della Suina, località di Gallipoli, 3 chili di datteri di mare e gli attrezzi usati per il prelievo. Il pescatore di frodo, probabilmente accortosi della segnalazione fatta da un cittadino alla Guardia costiera, si è dato alla fuga e ha abbandonato il “bottino”. E' così sfuggito a una denuncia penale perché i datteri di mare appartengono ad una specie protetta, in quanto molluschi che, perforando le rocce sul fondale marino, impiegano tempi lunghissimi per raggiungere la lunghezza anche solo di pochi centimetri. La pesca dei datteri di mare, che è vietata dalla legge e prevista come reato, come pure lo sbarco, la detenzione ed il commercio, comporta la frantumazione della roccia per poter estrarre il mollusco dal suo alloggiamento, e questa pratica provoca la distruzione dell’habitat e di tutto l’ecosistema marino costituito dal fondo roccioso, con perdita irrimediabile di biodiversità.

Per assicurarsi il prodotto il pescatore di frodo ha utilizzato una pesante mazzetta e delle pinze di metallo per estrarre ogni mollusco dalla roccia, arrivando così a deturpare verosimilmente diversi metri quadrati di fondale. I militari hanno posto sotto sequestro oltre ai 3 kg di datteri di mare, anche l’attrezzatura impiegata per compiere il reato mentre l’autore è rimasto ignoto. Informata del rinvenimento, l'Autorità Giudiziaria ha convalidato il sequestro dei datteri, che a seguito del nulla osta del medico veterinario, sono stati distrutti.

Nella stessa mattinata, in collaborazione con i militari della Guardia Costiera di Torre Cesarea, è stata posta sotto sequestro una rete da posta di circa 50 metri, utilizzata da un pescatore sportivo nello specchio acqueo antistante la spiaggetta San Nicola in località Sant’Isidoro, all’interno della Zona A dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.

I militari, intervenuti sul posto, dopo averlo individuato grazie all’attività di monitoraggio effettuata tramite il sistema di videosorveglianza in dotazione al Consorzio dell'area marina, hanno scoperto questo pescatore sportivo, che, incurante della normativa che disciplina il settore, era intento in attività di pesca in area di riserva integrale. Il pescatore neretino è stato deferito all’Autorità giudiziaria e la rete è stata posta sotto sequestro penale

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