Violenza sessuale su cinque ragazzini, pedofilo condannato a 10 anni

Violenza sessuale su cinque ragazzini, pedofilo condannato a 10 anni
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Mercoledì 17 Marzo 2021, 15:21 - Ultimo aggiornamento: 18 Marzo, 12:18

Dieci anni di carcere: è questa la condanna richiesta dalla Procura di Lecce, con il pm Simona Rizzo, e inflitta dal giudice per l'udienza preliminare Alessandro Sermarini ad Antonio Scala, 70enne di Taviano, arrestato a febbraio 2020 con l'accusa di violenza sessuale continuata e aggravata e pornografia minorile. L'uomo era accusato di aver violentato cinque ragazzini nemmeno 14enni fra il 2018 e il 2019.

La sentenza del giudice per l'udienza preliminare Alessandro Sermarini è arrivata questa mattina, 18 marzo, a conclusione del giudizio in abbreviato, svolto in contumacia perché, al momento, Scala si trova ricoverato in ospedale. In aula, a spiegarne la posizione e ammettere gli addebiti, il suo legale Carlo Portaccio che ha potuto così richiedere al giudice le attenuanti previste per aver collaborato e per non aver causato un trauma aggiuntivo ai ragazzini chiedendo un nuovo ascolto. Presenti, in tribunale, le parti civili - i genitori dei cinque ragazzini e anche la sorella di uno di loro - con i legali Letizia Di Mattina, Angelo Valente, Rocco Caputo e Paola Cornacchia.

Scala è stato condannato anche a pagare una multa di 26mila euro e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Tutto è nato quando, nell'aprile del 2019, il padre di uno dei ragazzini sorprese l'anziano in un casolare di campagna mentre abusava di una delle vittime. L'anziano ha prima cercato di giustificarsi, mentendo e dicendo che era intento a spiegare al minore come dovesse approcciarsi con il genere femminile. Il genitore, però, si presentò subito dai carabinieri, consentendo di far partire le indagini. I militari hanno scoperto che l'anziano riuniva i ragazzini, proponeva loro di mangiare una pizza o di fumare una sigaretta e poi li circuiva. Con l'aiuto di una psicologa, i 14enni hanno raccontato le molestie e le violenze subite e, più tardi, i periti della Procura hanno scovato nel cellulare dell'uomo anche le prove degli incontri e diverso materiale pedopornografico. Su queste basi, il pm Stefania Mininni ha chiesto e ottenuto dal gip Giulia Proto la misura cautelare in carcere per l’anziano.

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Scala è indagato anche in un altro processo, quello relativo alla scomparsa del piccolo Mauro Romano, nel lontano giugno del 1977. Per quel fascicolo, l'anziano è indagato con l’accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere.

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