Paura in città : tre colpi di pistola contro un'auto in sosta

Paura in città : tre colpi di pistola contro un'auto in sosta
Tre colpi di pistola l'altro ieri notte contro la macchina. E cinque colpi nel 2013. Stesso calibro: 7.65. Stessa persona: Daniele Laserra, 38 anni, di Lequile. Verso mezzanotte e mezzo la sua Fiat Punto primo modello è stata centrata dalle pistolettate che hanno raggiunto e distrutto il lunotto posteriore ed i vetri della fiancata destra. Un avvertimento, la prima ipotesi la vaglio dei poliziotti della Squadra mobile e delle Volanti.
E, dunque, in città si torna a sparare. In periferia, nel quartiere Aria Sana, in via Ada Cudazzo, la strada che collega viale Gino Rizzo la provinciale per Galatina. Qualche passante rintracciato dalla polizia e la visione dei primi filmati degli impianti di videosorveglianza hanno consentito di stabilire che a sparare siano stati tre uomini arrivati a bordo di una utilitaria rossa, probabilmente una vecchia Fiat Uno.

Gente per nulla improvvisata, visto che ha messo in conto la possibilità di essere riconosciuta: tutti e tre avevano in testa un passamontagna. Un'azione che sembra richiamare le modalità della criminalità organizzata, l'ipotesi al vaglio degli investigatori.
Non era lì dalle parti di via Cudazzo, Laserra. E' arrivato dopo qualche decina di minuti per essere poi ascoltato dai poliziotti. Minacce? Qualche litigio con persone dall'indole violenta? Nulla di tutto questo, la vittima ha escluso di avere avuto problemi di sorta.
Come fece del resto la sera del 14 marzo di sei anni fa quando venne aggredito all'uscita della ludoteca che gestiva in via Del Mare: un uomo gli sparò contro cinque colpi di pistola. Uno raggiunse il lunotto di una Citroen C2 e lo mandò in frantumi. Nessuno dei proiettili colpì Laserra, l'aggressore fece di più: si scaglio contro e lo ferì alla testa con il calcio della pistola. Laserra finì in ospedale, in seguito spiegò di essere stato probabilmente vittima di un tentativo di rapina. Come se quell'uomo avesse creduto di trovargli in tasca l'incasso della giornata.

Le indagini non aggiunsero nulla di nuovo, tuttavia quell'episodio viene nuovamente preso in considerazione dalla polizia alla luce dell'avvertimento di domenica sera. Gli investigatori vogliono capire se ci sia un nesso. E, ad ogni modo, occorre stabilire il movente dell'intimidazione con quei tre colpi di pistola esplosi per strada: cosa ha spinto quei malviventi ad organizzare una spedizione contro Laserra? Conoscono la vittima, visto che sapevano dove trovare la sua macchina? E come hanno avuto quell'informazione?
Sono al lavoro gli investigatori della Mobile, alla guida del dirigente, il vicequestore Alessandro Albini.
 
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Lunedì 12 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2019 08:23