Hotel Patria, restyling extralusso. L'imprenditore: «Ma ora più servizi in città»

Hotel Patria, restyling extralusso. L'imprenditore: «Ma ora più servizi in città»
di Rita DE BERNART
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Domenica 16 Gennaio 2022, 10:05 - Ultimo aggiornamento: 15:05

Camera con vista. Non sul mare ma sulla maestosità del barocco. E con una terrazza di 80 metri quadrati dotata di mini bar, solarium e vasca idromassaggio da cui ammirare, in un'oasi privilegiata, il rosone della basilica di Santa Croce. È questo lo scenario da mille e una notte di una delle nuove suite del Patria Palace che, dopo i lavori di ristrutturazione, riaprirà in primavera. E per l'estate, sempre sulle terrazze, sarà pronto anche un ristorante esclusivo da 15 coperti con cucina all'aperto.

 

Il superlusso conquista il capoluogo


Il super lusso conquista il capoluogo barocco. La sfida è quella lanciata dal gruppo Ho Hotels Collection che gestisce lo storico albergo leccese insieme ad altre strutture di livello a Bari e Taranto. La ristrutturazione, in realtà, è iniziata due anni fa durante la chiusura per il lockdown generale imposto per contrastare l'avanzare della pandemia ed è proseguita a periodi alterni. Nelle ultime settimane la chiusura, ovviamente temporanea: il restyling servirà ad adeguare la struttura, già 5 stelle, agli ultimi standard internazionali richiesti dal panorama turistico. Un progetto ambizioso che dovrebbe culminare con l'apertura in primavera prevista, salvo imprevisti, per il 1° aprile.

Le camere passano da 67 a 40


L'obiettivo è quello di inserirsi nel mercato dell'extralusso che porta in giro per il mondo gli stranieri - americani, russi, arabi e australiani - e posizionarsi unicamente con un prodotto di livello. Già completati la hall, il piano terra e l'adeguamento di alcune camere. Ora gli ultimi lavori. Piccoli interventi di ripulitura, seguendo le indicazioni e i vincoli della soprintendenza, saranno effettuati anche sulla facciata.
«Il risultato - spiega Mattia Degennaro, general manager e socio della società Ho Hotels Collection che gestisce il Patria - sarà quello di un cinque stelle lusso più contemporaneo e rispondente agli standard e alle aspettative dei viaggiatori di questo target. Le stanze sono state ampliate in base alle indicazioni attuali». Dalle 67 camere iniziali si passerà a solo 40, del tutto rinnovate, per essere un prodotto cinque stelle lusso autentico. La città piace, questa tipologia di viaggiatori è attratta dal Salento, dal barocco, dalle bellezze naturali e architettoniche. Cerca l'arte, il mare ma anche l'accoglienza e la genuinità. Ma si tratta di turisti esigenti.

Obiettivo: i clienti più esigenti


«Contiamo di terminare i lavori per la primavera continua Degennaro - sia per questioni logistiche che economiche il Covid ha un po' rallentato la ristrutturazione. Lo abbiamo fatto in più step, lavorando nel periodo estivo, e puntiamo ad aprire l'hotel per aprile. Il mercato del lusso è attratto da Lecce ma la città sta rischiando di perdere questo segmento a favore di altre destinazioni che offrono servizi migliori, e si presentano impeccabili sotto tutti gli aspetti soprattutto tra maggio e settembre».

Le richieste al Comune


E qui si apre un altro capitolo: il rapporto con la città e con i servizi. «Abbiamo già avuto incontri con l'amministrazione comunale e con il sindaco Carlo Salvemini per chiedere di sostenerci in questo progetto con una serie di attività - aggiunge l'imprenditore - e parlo della gestione del traffico e della Ztl, ad esempio, che d'estate rappresenta spesso un ostacolo. Oltre alla cura del verde, il decoro urbano e i rifiuti per strada. Sono piccole cose che fanno la differenza. Città come Taormina, Sorrento ed altre si trasformano per accogliere questi turisti e si mostrano impeccabili».

La storia del palazzo in piazzetta Ricciardi


L'edificio che ospita il Patria, in piazzetta Ricciardi, nasce nel 700, quando i marchesi d'Anna Petrarolo scelgono il centro di Lecce per costruire la loro dimora gentilizia. Nei secoli, tra varie trasformazioni, è divenuto simbolo di diverse anime dell'ospitalità leccese, dagli orfani ai viandanti. Infine, è diventato il primo modello di ospitalità luxury in Puglia quando, nel 1997, con l'architetto Gaetano Mossa fu avviato un re-design degli spazi interni. «In Puglia conclude Degennaro- gli hotel 5 stelle sono pochissimi, compresa Bari, e questo segmento luxury si è sviluppato soprattutto nelle masserie nell'entroterra. Il Patria è il primo 5 stelle lusso della Puglia e Lecce è, in realtà, l'unica città della regione che merita almeno due o tre giorni di visita per il suo centro storico e la quantità di musei, chiese, attrattive. Questo è il momento in cui occorre avere il coraggio di rischiare e fare scelte importanti. Lecce è matura per questo prodotto per la sua attrattività e può diventare, per così dire, il resort del Salento. Il centro dal quale il viaggiatore si muove per visitare il resto del territorio. Non una meta mordi e fuggi».
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