Vacanze a settembre, è boom nel Salento ma non solo. «Oltre il 50% di presenze in più»

Vacanze a settembre, è boom nel Salento ma non solo. «Oltre il 50% di presenze in più»
di Paolo CONTE
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Lunedì 19 Settembre 2022, 10:38 - Ultimo aggiornamento: 11:37

Boom di presenze, turisti in ogni dove a Lecce e in tutto il Salento e settembre scivola verso l'autunno all'insegna del turismo internazionale. I luoghi d'arte pullulano di visitatori, gli alberghi sono pieni e i ristoranti collezionano coperti al tramonto dell'estate.

Una boccata d'ossigeno per il comparto


Un colpo di coda al calar della bella stagione che si sta rivelando un vero toccasana per un comparto vessato dalla crisi energetica e ancore reduce dai postumi dell'emergenza sanitaria. Ma il turismo di alta gamma non conosce crisi e continua a rifocillare le casse delle attività. E anche durante l'ultimo weekend il cuore antico della città ha fatto registrare numeri di presenze notevoli. Lo stesso vale, naturalmente per gli alberghi e le strutture ricettive del capoluogo che attendevano settembre per titare le somme di una stagione sull'altalena tra numeri non proprio entusiasmanti al mare e il tutto esaurito in città.

Gli operatori


«Stiamo registrando almeno il 50% in più di presenze rispetto a settembre dell'anno scorso e oserei dire che è il settembre migliore degli ultimi 10 anni - dichiara il presidente di AssoHotel Confesercenti, Giancarlo De Venuto -. Sinora il flusso è stato eccezionale grazie al mercato straniero e alla ripresa del turismo congressuale. A Lecce le prospettive sono ampiamente positive e sono destinate ad un pubblico internazionale. Se prima la costante era rappresentata da anglosassoni e francesi, adesso la novità è rappresentata dal mercato spagnolo - rivela -. È previsto il pieno di prenotazioni anche per l'ultima decade di settembre anche grazie alla spinta del cosiddetto turismo business caratterizzato da convegni, meeting e congressi che a settembre prendono sempre piede. Anche il turismo nelle marine avrà un seguito sino a fine ottobre - conclude De Venuto -, ma riguarderà sempre e soltanto un mercato ristretto e di medio-alto livello».


Anche in centro storico le visite sono aumentate sia nei musei che nelle chiese. E Paolo Babbo di Artwork si ritiene soddisfatto di un trend positivo trainato dalla chicca dell'anno: l'ascensore panoramico nel campanile del Duomo. «L'ascensore si è rivelato un attrattore molto importante che ha stimolato tante persone a venire in centro storico - spiega -. I numeri di questo mese sono importanti e migliori dell'anno scorso. L'interesse per le visite nelle chiese e nei luoghi d'arte è aumentata. Abbiamo a che fare con un pubblico più maturo. Settembre, esattamente come giugno, è il mese dei gruppi organizzati. Già dalla fine di agosto erano diminuiti i viaggi individuali in favore di quelli di gruppo. L'area francofona resta quella con una maggiore incidenza, ma in questo periodo c'è la presenza di stranieri di diverse nazionalità. Anche in prospettiva abbiamo ottime sensazioni - aggiunge -. Sono in arrivo gruppi di tedeschi».

 


Il vicepresidente di Confcommercio Lecce Carmine Notaro ha analizzato il periodo facendo una chiara distinzione: «Il turismo rappresenta una nota positiva nelle strutture di alta gamma, ma in quella grossa fetta di turismo di medio-basso livello il settore sta pagando lo scotto del carovita legato soprattutto agli aumenti delle bollette - dice Notaro -. Al di là di questo aspetto si spera che il meteo mantenga anche se c'è già un calo delle temperature. Il turismo straniero sta andando per la maggiore in questo mese, ma non dimentichiamo che questo fenomeno è trainato soprattutto dagli eventi. Sabato scorso è stato registrati numeri importanti grazie alla prima edizione di Piano City Lecce. La destagionalizzazione dovrebbe partire proprio dall'organizzazione di eventi anche nei mesi di ottobre e novembre».


Dalle strutture ricettive alla gastronomia il passo è breve. E Ad effetto domino anche alcuni dei ristoranti più in voga della città stanno beneficiando dell'ondata turistica che parla lo straniero. «Serviamo turisti giapponesi, svizzeri, inglesi, francesi, tedeschi e ultimamente anche spagnoli - afferma la chef del ristorante Alex, Alessandra Civilla -. La nostra clientela è di alto livello e sabato scorso abbiamo contato ben 112 coperti, che a settembre sono numeri incredibili. Quindi possiamo dire che non abbiamo avuto cali rispetto agli altri anni. Non possiamo lamentarci perché stiamo lavorando veramente molto bene. Le nostre prenotazioni arrivano sino a metà ottobre. È stata una gran bella stagione - conclude - e ci auguriamo che il meteo continui ad essere clemente il più a lungo possibile».
 

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