Gabriele assassinato nel 1999: dopo 20 anni la prima condanna

Lunedì 7 Ottobre 2019
Un delitto rimasto insoluto per oltre diciotto anni, quello di Gabriele Manca, freddato a 21 anni sulla Merine-Lizzanello. Poi, all'improvviso lo scorso anno arrivarono le dichiarazioni di due collaboratori di giustizia, Alessandro Verardi e Alessandro Saponaro, che permisero di fare luce sulla fine del giovane, scomparso il 17 marzo del 1999 e ritrovato cadavere il 5 aprile successivo, vicino a un muretto a secco, ucciso da più colpi di pistola. 

Omicidio Manca del 1999: tre custodie cautelari in carcere

Dalle dichiarazioni dei collaboratori emerse il nome di Carmine Mazzotta, 45enne leccese, che venne arrestato e che oggi, dopo il processo con rito abbreviato, è stato condannato a 30 anni di carcere per quell'assassinio.
A Mazzotta viene contestata una doppia aggravante: premeditazione e futili motivi. Il movente secondo i Ros andrebbe ricercato in contrasti legati allo spaccio di droga nella zona di Lizzanello.

La sentenza è stata emessa dal gup Cinzia Vergine che ha disposto per l'imputato il risarcimento del danno (in separata sede) ai familiari della vittima, parti civili, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, l'interdizione legale e la sospensione dalla responsabilità genitoriale per la durata della pena.

Altri tre presunti complici di quel feroce agguato sono Giuseppino Mero, 53enne di Cavallino, Omar Marchello, 39enne di Lizzanello, e Pierpaolo Marchello, 40enne di Lizzanello, coinvolti anche nell'operazione Eclissi. Saranno giudicati in un processo con rito ordinario.  

  Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 13:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA