Il feretro di Donatella è tornato a casa. Lacrime e commozione

L'arrivo del feretro a Novoli
L'arrivo del feretro a Novoli
di Francesco DE PASCALIS
4 Minuti di Lettura
Venerdì 24 Giugno 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 15:28

Quando il feretro di Donatella Miccoli è tornato a Novoli, suo paese natale e nel quale la trentonovenne viveva assieme alla sua famiglia al civico 7 di Via Veglie, sul piccolo comune nord salentino, per uno strano e beffardo gioco del destino, il sole si è nascosto dietro le nuvole. In via Carmelo Arcuti, a due passi dalla centralissima piazza Sant’Antonio Abate, sede della “casa del commiato” dell’agenzia Murra, è calato un assordante silenzio. Rotto solo dal suono triste delle campane e bagnato da tante lacrime amare.

Le lacrime di mamma Ornella e papà Fiorello

Quelle di mamma Ornella, di papà Fiorello, della sorella e del cognato, di tanti parenti ed altrettanti amici che l’hanno attesa per ore all’ingresso del paese.
Quello stesso paese, Novoli, che da domenica all’alba, è piombato in un inaspettato e per certi versi incredibile buio causato dall’efferato omicidio-suicido che ha contrassegnato questo tragico inizio d’estate. 
La salma di Donatella è giunta intorno alle 17.30, dopo l’autopsia svoltasi nella tarda mattina di ieri presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, esame condotto dal medico legale incaricato, il dottor Roberto Vaglio, e le cui risultanze come da prassi, sono state affidate agli organi inquirenti che di fatto definiranno il quadro della vicenda.

Funerali oggi nella chiesa Matrice, celebra Seccia

Com’è stato comunicato ufficialmente ieri sera da don Stefano Spedicato, arciprete di Novoli, nel corso della fiaccolata di preghiera organizzata dalle associazioni cittadine per ricordare la memoria di Donatella, il rito funebre sarà celebrato questo pomeriggio a partire dalle 17 nella chiesa Matrice di Novoli intitolata a Sant’Andrea Apostolo. Alla celebrazione eucaristica, che sarà officiata dall’arcivescovo di Lecce monsignor Michele Seccia, parteciperà tutto il clero novolese e le principali autorità civili e militari locali. Intanto la salma di Donatella già dalla mattinata di oggi, con ogni probabilità, potrebbe essere spostata proprio nella grande chiesa Matrice di fronte al Municipio in piazza Aldo Moro, chiesa capiente e che permetterà di ospitare i tanti conoscenti che vorranno porgere l’ultimo saluto alla giovane mamma che lascia due figli di due e sette anni.

A Veglie il rito per Matteo


Sempre nel pomeriggio di oggi, è sempre alle stesso orario, alle 17, si svolgeranno nella vicina Veglie, nella cripta intitolata alla Madonna di Lourdes, i funerali del marito di Donatella, il 39enne Matteo Verdesca suicidatosi dopo averle inferto la coltellata mortale: si è dato fuoco nella sua auto dopo avere acquistato benzina in una tanica. E si è portato appresso il suo telefono cellulare e quella della moglie appena uccisa. Si è portato appresso, probabilmente, la testimonianza del motiva scatenante di questo gesto folle.
A questo proposito un’ultima nota di cronaca va evidenziata e riguarda il messaggio che don Luigi Lezzi, parroco delle chiese di sant’Antonio Abate e Maria santissima del Pane, ha voluto lanciare e ribadire più volte ai cittadini ed ai media. «Chiediamo rispetto per il lutto e le famiglie coinvolte. Chi continua ad insinuare e parlare delle cause che hanno portato a questo tragico evento – riferisce don Luigi – non fa altro che moltiplicare ed amplificare un dolore devastante per la perdita di una figlia e di una giovane madre di due bimbi piccoli. Ecco perché – continua il parroco – mi faccio portavoce di questo appello a nome della famiglia Miccoli: è di preghiere che abbiamo bisogno. Preghiere e poi silenzio. Nient’altro che di questo. Spero che tutti ci diano ascolto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA