False dichiarazioni per ottenere il reddito di cittadinanza: a processo

Martedì 14 Luglio 2020
Il Tribunale di Lecce
A processo per difendersi dall'accusa di avere presentato dichiarazioni e documenti attestanti circostanze non vere allo scopo di ottenere il reddito di cittadinanza per un importo superiore rispetto a quello effettivamente spettante.  

V.C., 47 anni, di Giuggianello, originario di Albano Laziale, è stato rinviato a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, Michele Toriello. Difeso dall'avvocato Giuseppe Gennaccari, risponde 
della  violazione della disciplina sul reddito di cittadinanza: il  28 marzo dell'anno scorso, quando presentò la dichiarazione sostitutiva unica e la contestuale richiesta del beneficio, avrebbe dichiarato di vivere da solo quando in realtà conviveva con un'altra persona. Gli venne così riconosciuta la somma di 500 euro mensili. 

L'inchiesta ha preso vita dagli accertamenti effettuati dai finanzieri della Compagnia di Otranto guidati dal capitano Concetta Spatrisano. Parte offesa la sede dell'Inps di Maglie. 
 
 La prima udienza del processo si terrà il 20 ottobre prossimo, a partire dalle 9,30, nel Tribunale di Lecce davanti al giudice della seconda sezione penale Valeria Fedele.  © RIPRODUZIONE RISERVATA