Auto in coda e traffico in tilt ma le corsie preferenziali restano vuote. La petizione dell'Aci: «Si cambi subito»

Martedì 15 Settembre 2020 di Stefania DE CESARE


Auto in coda accanto a corsie preferenziali vuote, esplodono le contraddizioni e ora la protesta sfocia in una petizione on line lanciata dall'Aci di Lecce. Una raccolta di firme - su change.org - per chiedere un'inversione di rotta sulla scelta di restringere al traffico i principali viali del centro. Un'iniziativa che arriva dopo il no dei commercianti e le proteste degli automobilisti.

«Chiederemo al Comune le modifiche alla viabilità in particolare in viale Otranto, esempio lampante delle contraddizioni. Tutti vogliamo una città più green, ma gli interventi devono essere coordinati. Altrimenti, come nel caso delle corsie ristrette alle auto, si creano solo disastri». Il presidente provinciale di Automobile Club Italia, Aurelio Filippi Filippi, è pronto a raccogliere le proteste dei cittadini lanciando una petizione on line per chiedere all'amministrazione comunale un passo indietro sui viali in centro dove nelle ultime settimane si sono moltiplicate difficoltà alla circolazione.

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«Il Comune ha scelto una forte riduzione delle corsie delle auto, ma gli interventi sono stati eseguiti in maniera abbastanza traumatica afferma Filippi Filippi - e l'idea di una mobilità sostenibile dovrebbe essere realizzata con una serie di provvedimenti coordinati che la rendano attuabile. Altrimenti il rischio è quello di creare solo disastri tra ingorghi e corsie dei bus vuote. E viale Otranto è il caso più eclatante».
Con l'arrivo, in particolare, delle bike lane, da settimane la viabilità lungo viale Otranto - e non solo - procede a singhiozzo: le auto viaggiano su una sola corsia restando spesso intrappolate tra la corsia di bus e bici (a destra, ma spesso vuote) e le vetture parcheggiate (a sinistra).

Crescono le proteste dei leccesi preoccupati per le frequenti congestioni stradali, registrate soprattutto nelle ore di punta, e il timore aumenta in vista della riapertura delle scuole. Il presidente provinciale di Aci è pronto a raccogliere i malumori. L'obiettivo è avviare una raccolta firme online (tramite la piattaforma change.org) per invitare a Palazzo Carafa a fare marcia indietro sulle misure adottate: «L'amministrazione riveda la viabilità sui viali, a partire da viale Otranto, o almeno preveda una riduzione o l'eliminazione di queste corsie su alcune strade di ingresso. Il Comune dovrebbe aspettare e realizzare le condizioni tali da rendere questi cambiamenti digeribili a tutti gli utenti della strada. Attuare di colpo una trasformazione delle corsie quando ancora non se ne sente la necessità mi sembra un danno gratuito».

L'iniziativa di Aci accresce il fronte dei contrari ai viali ristretti alle auto. Il primo a chiedere cambiamenti era stato il presidente dell'Unione commercianti leccesi. Stefano Stifani. che ha parlato di «viale a zig zag, con auto che devono fare i conti a cambi di corsia improvvisi e pericolosi» e dove «basta solo qualche auto in più per creare code di auto bloccando di fatto la città».

Dello stesso avviso anche il presidente di FedImprese, Salvatore Longo, secondo cui «non ci si rende conto che con la partenza delle scuole il traffico aumenterà e il rischio caos è dietro l'angolo. Immettersi nei corridoi diventa difficoltoso perché nessuno ti lascia passare».

Il presidente di Cittadinanza Attiva Angelo Oliva si è fatto portavoce delle proteste «pervenute ai nostri uffici dei cittadini che non condividono quanto deciso in merito alla viabilità sui viali interni. Dalle 13 a fine corsa, gli attuali bus circolano vuoti occupando spazio a scapito della circolazione di auto».

Ultime ma solo in ordine di tempo le critiche del presidente di Confcommercio Lecce Maurizio Maglio: «Gran parte del traffico arriva dai vari centri della provincia che convergono sulla città capoluogo e non certo soltanto per passeggiare, ma per lavoro o per sbrigare delle commissioni. Se già prima con due corsie per le auto i viali si intasavano a ridurre ad una sola corsia non fa che creare ulteriori disagi soprattutto nelle ore di punta».
 

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