Nessuna irregolarità nella gestione dei calzaturifici: assolto Abaterusso

Nessuna irregolarità nella gestione dei calzaturifici: assolto Abaterusso
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Venerdì 25 Novembre 2022, 21:50

Fine di una lunga vicenda giudiziaria: assoluzione con dedica al papà per Gabriele Abaterusso. “La Corte di Cassazione ha appena annullato, per la terza volta consecutiva, la mia sentenza di condanna della Corte di Appello di Lecce. Stavolta, però, senza rinvio. Stavolta è finita e basta”.

La querelle decennale

Sono queste le parole liberatorie con cui sindaco di Patù, ha annunciato la fine di una querelle infinita che si trascina ormai da oltre un decennio. I fatti in questione fanno riferimento al periodo tra luglio e settembre 2007, quando l’allora 34enne Gabriele Abaterusso venne accusato di irregolarità nella gestione dei calzaturifici Vereto srl di Morciano di Leuca e Gea srl di Gagliano del Capo. La condanna in primo grado risale al 27 giugno del 2013. Durante i primi due gradi di giudizio era già stato assolto dalle accuse di mancato deposito di scritture contabili e della sottrazione di alcuni mezzi dal patrimonio aziendale. Mentre la Suprema Corte ha messo una pietra tombale sull’ultima accusa rimasta in piedi. Quella secondo cui Gabriele Abaterusso si liberò dei beni del calzaturificio per evitare l’aggressione dei creditori: un ramo di azienda ceduto nel novembre del 2005 per 28mila euro ad una società amministrata dal padre Ernesto. La vicenda ha compromesso la vita politica di Abaterusso sbarrandogli la strada alle ultime elezioni regionali. Abaterusso ha ringraziato gli avvocati difensori Giancarlo Zompì e Michele Laforgia che lo hanno assistito nel lungo iter.

La dedica al padre

Ha inoltre dedicato l’assoluzione definitiva al padre Ernesto, ex parlamentare ed esponente di spicco della sinistra pugliese scomparso lo scorso 17 novembre. “Un forte abbraccio a papà che ha sempre combattuto come un leone per il raggiungimento di questo risultato” ha concluso Abaterusso.

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