Blitz del Nas nei centri estetici: trovati farmaci scaduti o “ad uso ospedaliero”. Denunciati due medici

Martedì 24 Maggio 2022 di Valeria BLANCO

Ci sono anche il direttore sanitario di un ambulatorio di medicina estetica di Lecce e un chirurgo plastico di Taranto tra le persone denunciate dai carabinieri del Nas, nell'ambito di una campagna di controllo svolta dai carabinieri, in ambito nazionale, finalizzata alla verifica della corretta erogazioni delle prestazioni di medicina estetica.

I controlli sono stati indirizzati a verificare l’idoneità tecnica dell’attrezzatura impiegata, la sussistenza
dei requisiti igienico-strutturali e organizzativi, il possesso delle autorizzazioni, la presenza di
qualifiche professionali, con particolare riguardo a quelle necessarie per l’applicazione di filler, impianti cutanei ed altre procedure tra cui anche i trattamenti mediante il fattore di crescita PRP (plasma ricco di piastrine) per la
biorivitalizzazione della pelle, tutte pratiche che per loro natura sono le più soggette ad essere eseguite
abusivamente.

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Lecce, farmaci scaduti e "ad uso ospedaliero"

In particolare nella clinica leccese, nel corso di un’attività ispettiva, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro medicinali scaduti e con l’indicazione “ad uso ospedaliero”, pertanto certamente detenuti in maniera illegale. Su questo punto sono in corso aprofondimenti per comprendere da dove provenissero i medicinali e se fossero stati sottratti da qualche ospedale. In questo caso l'ipotesi di reato sarebbe quella di ricettazione.

Taranto, prelievo e rinfusione di sangue senza autorizzazione

A Taranto, denunciato un medico in chirurgia plastica, titolare di un centro di medicina estetica e plastica che, in assenza di autorizzazione, eseguiva trattamenti con tecnica Prp (plasma ricco di piastrine), attraverso il prelievo, la lavorazione e la rinfusione del sangue ai pazienti. Nella circostanza è stato eseguito il sequestro di una centrifuga per la produzione di emocomponenti e di 28 provette sterili anticoagulanti, per un valore complessivo di euro 2.000. 

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I risultati in ambito nazionale

I controlli nascono a seguito dei recenti episodi di cronaca di interventi di chirurgia estetica effettuati da personale non qualificato che, per soli fini di lucro, esegue pratiche riservate esclusivamente ai medici. Complessivamente sono state controllate 793 strutture, tra centri estetici e studi medici estetici, rilevando 110
obiettivi non conformi che hanno comportato la denuncia di 33 titolari ed operatori, nonché la contestazione di sanzioni amministrative per 187mila euro. Sequestrati 8 estetici e 3 studi medici/poliambulatori poiché abusivi o privi dei requisiti minimi per il funzionamento. Sequestrati 2 apparecchi elettromedicali e, presso studi di medicina estetica, 5 dispositivi per la centrifugazione del siero ematico poiché non autorizzati e/o utilizzati da personale privo di formazione, nonché 79 confezioni di medicinali e oltre 500 dispositivi medici (garze, siringhe, aghi sterili per tatuaggi) scaduti do illecitamente detenuti. Sono stati accertati 41 illeciti penali, riconducibili all’esercizio abusivo della professione sanitaria, all’attivazione abusiva di ambulatori di medicina estetica, ad irregolarità nella gestione e detenzione dei farmaci poiché risultati scaduti, alla ricettazione di farmaci ad uso ospedaliero ed alla falsificazione di attestati professionali. Contestate ulteriori 86 sanzioni per inadempienze autorizzative e procedurali connesse con la mancata applicazione di Leggi Regionali e della normativa inerente l’attività di estetista.


Le attività di controllo sono state estese anche al web e il monitoraggio on-line ha determinato l’oscuramento di 8 siti web. 

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 08:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA