Nardò, il sindaco Mellone ritira le deleghe della Giunta

Nardò, il sindaco Mellone ritira le deleghe della Giunta
di Giuseppe TARANTINO
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Lunedì 17 Febbraio 2020, 11:29 - Ultimo aggiornamento: 13:26
Il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, ritira le deleghe agli assessori.  Un "pit stop", programmato da tempo, utile a definire il perimetro della coalizione, civica e trasversale, che si proporrà alla guida della città nelle prossime elezioni amministrative 2021. 

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Una scelta per programmare il periodo (poco più di un anno) che porterà alla prossime Comunali. Ma anche uno stop "tattico", utile per guardarsi negli occhi e tracciare fin d'ora insieme agli alleati i confini della coalizione che sosterrà Mellone alla prossime Comunali e che si preannuncia di nuovo una coalizione civica e trasversale, simile all'Alleanza per il Cambiamento che lo accompagnò alla vittoria nel 2016. Potrebbero, quindi, non  emergere variazioni da questa pausa di riflessione, ma al limite qualche ricalibratura nelle deleghe. Questo in considerazione del fatto che Mellone, finora, si è sempre dichiarato più che soddisfatto del lavoro collegiale svolto nonostante alcune defezioni registrate tra i banchi del Consiglio comunale negli ultimi tempi.

"Questo - spiega il primo cittadino con un post su Facebook -  è un momento di riflessione e di sfida al futuro. Senza sfide la vita è una lenta agonia. Invece noi abbiamo bisogno di vivere immaginando il domani. Per questo ho deciso di tracciare da subito, assieme ai miei alleati, i confini di quella che sarà l’alleanza civica e trasversale che mi sosterrà nella primavera del 2021. Occorre immaginare, programmare, fare - continua - e questo facciamo ogni giorno. La mia squadra lavora intensamente per realizzare il programma presentato agli elettori. Oggi, grazie all'impegno di tutti noi, Nardò è il miglior posto per vivere e investire. La città è una fucina di innovazione, arte, giustizia sociale, si contraddistingue per la lotta al caporalato, è contesto di mirabili esempi sulle politiche del turismo, del commercio, della sicurezza stradale e della mobilità. L’intero territorio è costellato di cantieri, con milioni di euro di finanziamenti arrivati a Nardò da Bruxelles, Roma, Bari. Abbiamo realizzato oltre l’80% del programma e abbiamo fatto molto di più. Ma resta ancora tanto: opere da concludere e altre da avviare. Siamo di fronte a una visione di città che, per la prima volta nella storia, diventa realtà. Com’è successo col parco dell’Incoronata, per il quale non abbiamo avuto il bisogno di chiedere a nessuno il permesso di fare quel che abbiamo fatto. Lo abbiamo fatto e basta. Perché lo avevamo promesso agli elettori e a noi importa solo della fiducia degli elettori. Per questo, assieme ai miei alleati e ai miei fratelli di sempre, decideremo collegialmente come proiettarci verso la primavera 2021".
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