Incidenti e morti sull'asfalto, nel Salento il dato peggiore: 50 vittime in un anno. La mappa delle strade killer

Incidenti e morti sull'asfalto, nel Salento il dato peggiore: 50 vittime in un anno. La mappa delle strade killer
di Pierangelo TEMPESTA
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Lunedì 29 Agosto 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 09:57

La maglia nera spetta ancora una volta alla statale 274 Gallipoli-Leuca, ma la lunga scia di incidenti mortali del 2021 ha interessato anche numerose strade provinciali. Nello scorso anno la provincia di Lecce è stata quella con più decessi sulle strade in Puglia: 50 morti su un totale di 203 in tutta la regione. In totale, gli incidenti in provincia sono stati 1.722 (su un totale di 9.086 a livello regionale).

Il report dell'agenzia regionale: più morti sulla Gallipoli-Leuca

I sinistri hanno causato il ferimento di 2.556 persone. I dati emergono dal report annuale dell'Agenzia regionale strategica per lo sviluppo ecosostenibile del territorio. Dai numeri si evince una diminuzione del numero di incidenti rispetto al 2020 del 3 per cento ma, di contro, un aumento del numero di morti di quasi il 30 per cento (nel 2020 erano stati 22). Nella triste classifica delle strade a più alta incidenza di sinistri mortali il primo posto è occupato dalla statale 274 Gallipoli-Leuca (14 incidenti con 5 morti e 23 feriti). A seguire c'è la statale 613 Lecce-Brindisi (14 incidenti e 2 morti). Sulla statale 101 Gallipoli-Lecce ci sono stati 21 incidenti e un deceduto, mentre sulla 275 Maglie-Leuca sono stati registrati 33 incidenti, dei quali nessuno mortale. Chiudono la classifica la statale 7 Lecce-Taranto (19 incidenti, nessun mortale), la statale 16 Lecce-Maglie-Otranto e la Tangenziale Ovest di Lecce (18 incidenti per ciascuna, ma nessuno mortale).

Tra le provinciali la più pericolosa è la Galatone-Maglie-Santa Cesarea

Nell'elenco, poi, figurano anche tante strade provinciali. Per numero di incidenti, in testa c'è la 363 Galatone-Maglie-Santa Cesarea, con 23 incidenti di cui uno mortale. Sulla provinciale 17, che collega Guagnano alla statale 101 passando per Copertino e Nardò, ci sono stati 15 incidenti e due morti. Due morti (su 8 incidenti) sulla provinciale 18 Galatina-Copertino. Un morto rispettivamente sulla 359 Galatone-Nardò-Avetrana (9 incidenti), sulla 358 Otranto-Leuca (8 incidenti) e sulla 360 Parabita-Casarano-Acquarica (6 incidenti). Nessun deceduto, ma ben 14 incidenti per ciascuna, sulle provinciali 361 Gallipoli-Parabita-Maglie e sulla 81 Vaste-Tricase-Gagliano. Tredici i sinistri sulla 362 Lecce-San Cesario-Galatina, 11 sulla provinciale 4 Lecce-Novoli-Squinzano, altri 11 sulla 364 Lecce-San Cataldo, 10 sulla 340 Porto Cesareo-Torre Colimena, 8 sulla provinciale 48 Otranto-Martano.

La scia di sangue si allunga in estate

L'incremento degli incidenti è stato condizionato dalla pandemia e dalla limitazione agli spostamenti imposta nel 2020. Se, invece, si confronta il dato con la media 2017-2019, nel 2021 si nota un decremento del 6,5 per cento degli incidenti con morti e feriti. A livello regionale, sono stati i mesi di giugno, luglio e agosto quelli in cui si è verificato il maggior numero di incidenti, mentre nel mese di settembre si è registrato il maggior numero di deceduti. Il venerdì e il sabato sono stati i giorni della settimana in cui ci sono stati più sinistri. Il 70 per cento degli incidenti è avvenuto tra veicoli in marcia, solo il 10 per cento ha coinvolto un solo mezzo. Tanti gli incidenti mortali che hanno interessato motociclisti: oltre un terzo del totale dei sinistri, con un aumento esponenziale rispetto al 2020. Il 2021, dunque, è stato un anno nero per la provincia di Lecce. E il 2022, purtroppo, fino ad oggi non è stato da meno. Basti pensare che solo nel mese di luglio i morti lungo le strade della provincia sono stati sette. Altri due nel mese di agosto, tre a giugno. Solo nei tre mesi estivi di quest'anno, insomma, è già stato registrato un quinto dei decessi su strada avvenuti in tutto il 2021. Particolare clamore hanno destato gli incidenti sulla Tangenziale Est di Lecce, che hanno messo sotto accusa i guardrail installati in prossimità delle uscite. Il 4 giugno una 28enne di Taranto ha perso la vita all'altezza dell'uscita A3 dopo che la sua auto è stata tagliata in due dalla cuspide metallica dello spartitraffico (per questo episodio la Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale). Appena tre settimane prima, il 16 maggio, un incidente analogo era avvenuto allo svincolo per Settelacquare: auto trapassata da cima a fondo dalla barriera e conducente miracolosamente illeso.

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