Anziana morta in casa, indagato il figlio. La denuncia della sorella: «Mio fratello, unico responsabile»

Anziana morta in casa, indagato il figlio. La denuncia della sorella: «Mio fratello, unico responsabile»
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Venerdì 11 Marzo 2022, 15:42 - Ultimo aggiornamento: 15:50

Avrebbe dovuto accudire l'anziana madre, una 78enne di Taviano affetta da da Alzheimer e affidata alle sue cure. E invece secondo le accuse l'avrebbe abbandonata a se stessa sino alla morte della donna il 6 marzo scorso. Con l'accusa di omicidio colposo è stato iscritto nel registro degli indagati un 49enne residente a Taviano. A sporgere denuncia la sorella, residente fuori regione, secondo la quale la madre non sarebbe adeguatamente accudita e curata. Nei prossimi giorni il pm titolare dell'inchiesta, Luigi Mastroniani, conferirà l'incarico al medico legale che eseguirà l'autopsia sulla donna.

Le denunce dopo i sospetti della sorella

A presentare la prima formale denuncia presso una stazione dei carabinieri di un Comune in provincia di Torino, la figlia della vittima e sorella dell'indagato che dal 2020 era amministratore dell’anziana. La decisione dopo che per settimane la donna non aveva ricevuto notizie sullo stato di salute dell'anziana. E per avere informazioni era stata costretta persino a rivolgersi ai carabinieri di Taviano. «Ritengo che l’operato di mio fratello non sia finalizzato alla protezione, al sostegno e alla cura di mamma sempre più spesso abbandonata a se stessa e negata della possibilità di sentire i propri figli. Se dovesse succedere qualcosa a mia madre, lo riterrò l’unico responsabile» si legge nella querela. La seconda denuncia, invece, dopo la morte della donna. E i sospetti sempre più insistenti che il fratello potesse essere stato responsabile del decesso. Secondo la figlia della vittima il fratello avrebbe considerato la donna un peso e le avrebbe somministrato una quantità di medicinali superiore a quanto prescritto dai medici.

L'inchiesta

Sul caso è stata aperta un’inchiesta condotta dal pubblico ministero Luigi Mastroniani. La donna e il fratello sono assistiti dall’avvocato Davide Spiri. L’indagato dall’avvocato Biagio Palamà.

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