Trepuzzi, alla filosofa Michela Marzano la cittadinanza onoraria. A Francesca De Masi il "Trepuzzi D'Onore"

Trepuzzi, alla filosofa Michela Marzano la cittadinanza onoraria. A Francesca De Masi il "Trepuzzi D'Onore"
di Stefano DI BELLA
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Martedì 15 Marzo 2022, 20:15 - Ultimo aggiornamento: 20:19

Michela Marzano è cittadina onoraria di Trepuzzi. Il consiglio comunale cittadino ha approvato all'unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria ad una delle più grandi protagoniste nel panorama culturale italiano. Michela Marzano, francese d'adozione, romana di nascita ma con origini salentine, con il padre originario di Campi Salentina dove vi è ancora la casa dei nonni.

Il riconoscimento alla filosofa Marzano

Il rapporto con Trepuzzi è viscerale, tanto che sceglie proprio la cittadina salentina per presentare la sua ultima opera "Stirpe e Vergogna", dove intreccia il passato familiare alle pagine più controverse della storia del nostro Paese. Un libro dalla voce schietta e incalzante, che invita a coltivare la memoria, perché «solo così si può sperare che certe cose non accadano più». «La profondità filosofica e la delicatezza dei temi trattati, rendono unica questa donna che con la sua infaticabile e meritoria testimonianza letteraria e civile, combatte ogni forma di intolleranza e odio, il razzismo, l’antisemitismo e ogni forma di violenza, forma di fascismo, omofobia, razzismo e discriminazione» scrive il Comune di Trepuzzi. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Michela Marzano ha quindi delle motivazioni particolari, perché richiama a dei valori importanti, come quello della memoria e della verità che permettono di non dimenticare e di andare avanti in una realtà così complessa come quella che viviamo.

L'onorificenza "Trepuzzi D'Onore" a Francesca De Masi

A Francesca De Masi, invece, trepuzzina doc, va l'onorificenza "Trepuzzi D'Onore". Da sempre è stata in prima linea per la tutela dei diritti delle donne e dei migranti. La sua è una lunga storia di "lotta" in difesa dei diritti altrui: studia e si forma per la tutela dei diritti delle donne e dei migranti, ma questa passione è destinata a diventare anche un vero e proprio lavoro con la cooperativa "BeFree", di cui è socia fondatrice e vicepresidente e dal 2007 si occupa di tratta, violenza e discriminazione sulle donne con la forte attitudine di creare ponti facilitatori.
«Il riconoscimento che Trepuzzi intende conferire - si legge nella nota del Comune -, vuole porre l’attenzione sull’impegno e la militanza di Francesca contro la tratta, la violenza e le discriminazioni contro le donne sia dal punto di vista frontale sia attraverso i contatti con le istituzioni e i rapporti con le forze dell’ordine». Nel suo lavoro Francesca De Masi ha acquisito grande credibilità nazionale ed internazionale e ne sono testimonianza le diverse attività, tra cui quella di supervisore presso il centro per le donne in difficoltà Mewhar a Bettlemme in Palestina, la ricerca condotta, da novembre 2017 a giugno 2019 nell'ambito del progetto "Creating migration alternative through socio econimic development sensitisation regarding migration risks in two different Nigerian states”, e approfondita con una visita studio nelle città di Benin City, Lagos e Abuja; il servizio televisivo a lei dedicato dalla rete Tv 2000, nell'ambito della serie "Donne che sfidano il mondo"; il servizio giornalistico dedicato alle sue attività di contrasto alla tratta delle donne nigeriane da The Guardian nel 2020 e tanto altro ancora.

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