Roca, divieto di giocare a palla nella piazzetta. I ragazzi: «Non diamo fastidio a nessuno»

Ragazzini delusi mentre viene apposto il cartello
Ragazzini delusi mentre viene apposto il cartello
di Maria DE GIOVANNI
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Giovedì 4 Agosto 2022, 19:58 - Ultimo aggiornamento: 11 Agosto, 09:16

A Roca, marina di Melendugno, è «vietato giocare a palla» sull’unica piazza dove si ritrovano ragazzi, bambini, adulti e anziani che vivono l’estate nei dintorni. Luogo in cui sono presenti anche attività commerciali di ristorazione e dove comunque non è vietato il transito delle macchine. Insomma il cartello parla chiaro e riporta la dicitura "Comando polizia locale del comune di Melendugno". Si specifica anche l'articolo  del regolamento di polizia urbana che include fra i comportamenti non consentito: praticare giochi di qualsivoglia genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito, compresi i marciapiedi e i portici, quando possono arrecare intralcio o disturbo, ovvero costituire pericolo per sé, o per gli altri , o procurare danni .

 

I ragazzini non ci stanno: «Qui siamo cresciuti»

Insomma secondo il regolamento non si deve giocare a pallone, ma i ragazzi non ci stanno proprio, fanno sentire la loro voce: «Abbiamo tutti 12 o 13 anni ed è vero che giochiamo a pallone, ma noi in questa piazzetta siamo cresciuti - spiega uno di loro – noi ammettiamo che giochiamo a volte fino a tardi, alcune signore che abitano qua vicino ci hanno rimproverati e puntualmente chiamano i vigili. Dicono che diamo fastidio, ma non ci andiamo negli orari in cui ci si riposa, la sera ci tratteniamo un po’. Adesso hanno messo questo cartello di divieto e noi dove andiamo a giocare? Per strada non possiamo perché passano le macchine, prima c’era un piccolo campetto qui intorno, dove ci divertivamo che da quest’anno è diventato un parcheggio, sul corso della passeggiata non possiamo fare nulla perché ci sono le persone e le piante. Ma allora dove dobbiamo andare? E ancora, vicino alla piazza c’è una fontana, che per noi è fondamentale, hanno tolto il pulsante dell’acqua e non possiamo nemmeno bere. C’è la fontana chiusa. Noi non staremo a guardare, e faremo sentire la nostra voce anche se siamo piccoli, perché abbiamo il diritto di giocare, rispettando gli orari e cercando di non arrecare disturbo alle signore».

Genitori furibondi: «Vergognatevi tutti»

Il gruppo di ragazzi che già sta pensando a una forma di protesta per ottenere un luogo dove poter giocare in santa pace. D’altro canto su Facebook si è scatenato il putiferio sulla questione che sta facendo il giro del web, qualche mamma scrive: «Vergognatevi tutti, siete stati bambini pure voi, avete nipoti o figli? Spero di no, altrimenti poveri loro». Quindi, piazzetta chiusa al gioco pur essendoci un parco-giochi con tutta l’attrezzatura destinata ai piu’ piccoli, altalene, scivoli, giostrine varie e il materassino anti-urto.

Il sindaco: «La piazza è fatta per passeggiare»

«La piazza è fatta per passeggiare - spiega Maurizio Cisternino Sindaco di Melendugno -  si deve pensare a questo luogo come a un ritrovo, non si possono fare partite a pallone o pallavolo, perché è molto pericoloso. Passano macchine e ogni momento potrebbe succedere qualche tragedia, tuttavia noi come amministrazione ci stiamo muovendo per trovare una soluzione ai ragazzi che capisco abbiano voglia di giocare e mai deve passare il messaggio che il Sindaco non ha a cuore i loro bisogni. Io sono sempre disponibile al confronto con i genitori o con chi voglia parlare con me. Stiamo vedendo di trovare un luogo piu’ sicuro che possa rispettare in primis la sicurezza e poi la tutela dell’incolumità dei ragazzi stessi». Fatto sta, che a oggi sulla piazza non si può giocare a palla e se i trasgressori dovessero farlo, verrebbero multati.

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