Una domenica con le meduse: il Salento invaso

Domenica 1 Luglio 2018

Una domenica con meduse. Chi ieri, approfittando del giorno di festa e del caldo finalmente ritornato, si è recato al mare ha dovuto fare i conti con una vera e propria invasione di meduse, che sono state avvistate dai bagnanti un po' su tutto il litorale, ma soprattutto a Otranto a San Foca. E molti bagnanti oltre a vederle... hanno avuto anche uno spiacevole (e doloroso) incontro ravvicinato.
 

 

Fortunatamente i rischi si fermano qui: risale a cinque anni fa, in Sardegna, l’unica morte documentata a causa di una puntura di medusa. L’esemplare letale è quello della velenosissima Caravella portoghese (Physalia physalis) che è stata avvistata pochi giorni fa sui litorali iberici e nello specifico al largo di San Juan ad Alicante e delle Costa del Sole, sulla quale si affacciano le spiagge di Malaga, la stessa Almeria e quelle dove si riversano gli abitanti di Granada, Murcia.
La medusa, attraverso lo Stretto di Gibilterra, raggiungerà anche i litorali italiani, ma già nelle scorso settimane il biologo marino Ferdinando Boero, dell’Università del Salento, aveva tranquillizzato i bagnanti: «È molto difficile che questa colonia galleggiante, che i più associano a una medusa, arrivi fino alle coste pugliesi. Se arriva può essere una, ma è improbabile che ne arrivino tante e quindi non c’è allarme per il Salento».
 La Caravella entra da Gibilterra con la corrente e può effettivamente raggiungere le coste della Sardegna, della Liguria, della Toscana e della Sicilia. Potrebbe anche entrare nello Ionio, ma che riesca ad arrivare fino in Puglia è altamente improbabile. La pericolosità della Caravella sta nei suoi lunghi tentacoli. Ha tossine  che possono causare fortissimi dolori e anche l’arresto cardiaco nell’uomo.

Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 12:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA