Falcoltà di Medicina a Lecce: via libera in Consiglio regionale. Emiliano: «Una cosa utile per l'Italia»

Falcoltà di Medicina a Lecce: via libera in Consiglio regionale. Emiliano: «Una cosa utile per l'Italia»
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Martedì 25 Maggio 2021, 20:12 - Ultimo aggiornamento: 26 Maggio, 07:13

È stata approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Puglia la variazione al bilancio propedeutica all'istituzione della facoltà di Medicina all'Università del SalentoLecce. La dotazione finanziaria prevista è di 626.000 euro per il 2021, di 1.090.000 euro nel 2022 e di 2.413.000 euro nel 2023, con un impegno per i prossimi vent'anni a stanziare complessivamente 83 milioni. L'intervento normativo, sottoscritto dalla presidente Loredana Capone, dai capigruppo, e da diversi consiglieri regionali di maggioranza e opposizione, adesso dà il via libera alle procedure amministrative per conseguire i requisiti minimi ministeriali per l'accreditamento del corso.

Il via libera dopo la "fumata nera"

La Giunta regionale della Puglia nelle scorse ore era corsa ai ripari dopo che l'atto deliberativo - approvato con urgenza il 15 febbraio 2021 con il quale era stata disposta una variazione al bilancio regionale  - non è stato convertito in legge regionale nei 90 giorni previsti. Un intervento consistente: 80 milioni di euro per i prossimi vent'anni. Una lungaggine burocratica che rischiava di mandare a monte l'attivazione del corso di laurea dal prossimo anno accademico. La Giunta ha comunque voluto salvaguardare gli impegni già presi in base a quella delibera, cosa necessariamente da fare nei successivi 30 giorni con un nuovo atto deliberativo. Dunque, l'approvazione questo pomeriggio in Consiglio.

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Il governatore Emiliano:«Recupero in tempi record»

«Abbiamo provveduto a far passare all’unanimità in Consiglio regionale il disegno di legge sulla facoltà di Medicina a Lecce, quindi siamo stati di una efficienza assoluta, recuperando a tempo di record il disguido verificatosi in commissione Bilancio. Non solo non c’è stato nessun errore da parte della Giunta con riferimento al problema verificatosi in commissione, ma la Giunta ha immediatamente e con tempestività eccezionale approvato venerdì il ddl che oggi è stato approvato dal Consiglio. Abbiamo dato concretezza a questa idea e l’abbiamo perseguita con una determinazione senza precedenti - ha commentato il governatore di Puglia Michele Emiliano -  Sulla Facoltà di Medicina del Salento, che coniuga aspetti tecnico-ingegneristici di grande profilo, c’è dietro un progetto accademico, scientifico e di ricerca estremamente importante, perché nel futuro i medici avranno competenze che dovranno in qualche maniera essere concorrenti e sovrapponibili con quelle degli ingegneri. Pensiamo di aver fatto una cosa utile per l’Italia, innanzitutto, che è il nostro riferimento numero uno, poi sicuramente anche per la Puglia in generale. Questo corrisponde ad una strategia complessiva del territorio. Tutti sanno che Lecce si presta ad essere una città universitaria. Così come gli altri capoluoghi di provincia sono impegnati al rafforzamento della vocazione accademica della Puglia. Non è un’iniziativa di piccolo respiro. È un’iniziativa di grande respiro che apre strade, apre economie, apre carriere, apre una serie di elementi di fondamentale importanza».

Le garanzie di Piemontese

«Come è noto - ha spiegato l'assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese - i bilanci sono triennali: è evidente che questa Assemblea legislativa, nel momento in cui approva questo deliberato della Giunta, da un punto di vista della programmazione mantiene un impegno a stanziare complessivamente 83 milioni sino al 2040, così come è ovvio che il legislatore nel 2028 potrà decidere di interromperlo qualora quel corso di studi dovesse avere altre coperture finanziarie. Credo che questo sia un risultato importante per la Puglia, perché si arricchisce di una nuova facoltà con una spesa che, è chiaro, grava sul bilancio autonomo della Regione Puglia e quindi su questo c'è un impegno imponente della Regione a sostegno dell'Università di Lecce e del Salento. Su questo non vi è dubbio».

L'assessore Leo: «Svolta per l'alta formazione»

«Oggi è una giornata importante che segna un nuovo fondamentale tassello nel percorso di Puglia Regione Universitaria»: con queste parole l'assessore regionale all'Istruzione, Sebastiano Leo, commenta il via libera all'unanimità del Consiglio regionale alla variazione di bilancio da circa 4 milioni, con impegno politico anche per i successivi 16 anni, per l'attivazione del corso di Medicina a Lecce. «Con questo indispensabile passaggio - prosegue Leo - la Regione Puglia ribadisce il suo impegno a rendere la Puglia un polo attrattivo per gli studenti di tutta l'Italia, anche grazie a un diritto allo studio d'eccellenza. Una scelta importante che segna una svolta per l'alta formazione nella nostra regione».

Le reazioni in Consiglio

Di una «grande occasione per la formazione dei nostri giovani e per l'intera regione Puglia che può e deve diventare un punto di riferimento per il mondo accademico e della ricerca», parla l'assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci. «L'attivazione del corso di laurea in Medicina - aggiungono il vicepresidente del Consiglio, Cristian Casili e la capogruppo del M5S, Grazia Di Bari - è un risultato importante per tutta la Puglia. Parliamo infatti di un corso di laurea innovativo, che permetterà non solo ai nostri ragazzi di non dover andare fuori per realizzare il loro sogno, ma formerà anche medici con alte competenze tecnologiche». «La creazione del corso di laurea in Medicina a Lecce era e resta un obiettivo importante per la Regione Puglia. Non cambia la visione strategica pugliese», commenta il capogruppo di 'Con Emilianò, Gianfranco Lopane. Per Paolo Pagliaro, capogruppo de La Puglia Domani, «si tratta di una scommessa importante sul futuro della formazione accademica salentina e pugliese». «Bene l'istituzione ma ora serve una piano strategico che potenzi l'intera offerta formativa», sostiene il gruppo di Fratelli d'Italia. Infine, secondo il consigliere regionale di Forza Italia, Paride Mazzotta, «si tratta di un corso di laurea che ha le potenzialità per vivacizzare l'intera offerta formativa regionale».

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