Materie, nomi dei prof, aule e tasse d'iscrizione: ecco la nuova Facolta di Medicina a Unisalento

Giovedì 14 Gennaio 2021 di Maddalena MONGIò

Creazione e attrazione di imprese. È l'altra faccia della medaglia del corso di laurea in Medicina - fresco del parere favorevole del Curc (Comitato Universitario Regionale di Coordinamento-Puglia) - che, se il Miur darà il via libera, sarà attivato nel prossimo anno accademico a UniSalento. Un obiettivo messo nero su bianco nelle oltre 190 pagine del progetto-dossier stilato da UniSalento in cui si rende manifesta un'ambizione che va ben oltre la formazione di medici.


Medicina si inserisce nel più ampio progetto che la scorsa estate ha visto muovere i primi passi con la costituzione di Salento biomedical district e che dovrà, poi, approdare nel futuro Distretto del benessere. L'attivazione del corso di laurea richiederà, a regime, il reclutamento di 21 professori fra I o II fascia e ricercatori di tipo B (ricercatori che alla fine del triennio possono passare ad associati dopo la valutazione positiva dell'attività svolta). L'impegno finanziario per la Regione è di 1,5 milioni di euro, ma il capitolo di spesa è stato aperto con la somma simbolica di 100mila euro. Le ragioni della direzione imboccata da UniSalento con il rettore Fabio Pollice sono sostanziate nel progetto e fanno affidamento sulla concentrazione a livello territoriale «di attori pubblici e privati che operano nel settore biomedicale con aree di specializzazione di rilevanza nazionale ed internazionale come il tissue engineering o il biomedical monitoring e il sensoring».
In più c'è la recente attivazione del corso di laurea in Ingegneria biomedica «che evidenzia già una forte specializzazione sul Benessere e che sarebbe oggi in grado di supportare il primo triennio di una laurea in Medicina e Chirurgia.

Ci sono già i nomi dei prof referenti per il primo anno: Michele Maffia, ordinario di Fisiologia; Bruno Di Jeso, ordinario di Patologia generale; Giuseppe Nicolardi, docente di Anatomia umana; Gianluca Quarta, associato di Fisica applicata; Nunzio Di Nunno, ricercatore di Medicina legale; Emiliano Bevilacqua, ricercatore di Sociologia, Christian De Mitri, ricercatore di tipo di Bioingegneria industriale; Flora Guerra, ricercatrice di Biologia applicata; Francesca Serio ricercatrice di Igiene generale applicata.


In sintesi, per il primo anno, ci sono 9 docenti di riferimento: 5 in forze al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientale, 1 al Dipartimento di Ingegneria dell'Innovazione, 1 al Dipartimento di Matematica e Fisica, 2 al Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'Uomo. In tutto servono 18 docenti di riferimento (di cui almeno 10 ordinari o associati). E nel documento viene precisato che: «L'acquisizione di questi 9 docenti di riferimento, nella figura di professori di I o II fascia, è vincolata ad un Piano di raggiungimento che si avvarrà di risorse esterne della Asl Lecce, in attuazione ad apposita convenzione. L'acquisizione dei 9 docenti, con budget stabilizzato a 15 anni, permetterà di superare i requisiti minimi di docenza. Il completamento del corpo docente avverrà progressivamente, in attuazione al Piano di raggiungimento, con il reclutamento di ulteriori docenti (professori di II fascia o RtdB), utilizzando risorse esterne a carico sia della Asl Lecce che della Regione Puglia».


Il piano di studio prevede attualmente l'attivazione di insegnamenti per un totale di 172 CFU è spiegato nel documento di UniSalento 140 CFU per il percorso di 360 CFU più 32 CFU per il percorso opzionale. Si prevede l'acquisizione di 20 docenti di I o di II fascia e 23 RtdB per le esigenze di insegnamenti attivati nell'ambito di! 27 settori scientifico-disciplinari dell'istituendo corso di laurea in Medicina (per complessivi 115 CFU), mediante l'acquisizione di un budget esterno, con risorse esterne a carico della Asl di Lecce».
È pari a 60 il numero di studenti preventivato per l'iscrizione al primo anno con una proiezione per i 6 anni di 360 studenti e un introito, in termini di tasse, pari a 636mila euro. A queste somme si aggiungeranno le risorse del Fondo di Finanziamento ordinario. Per il primo triennio le lezioni si terranno nelle aule dell'Isufi a Ecotekne; per i laboratori i futuri medici avranno a disposizione quelli del Disteba, di Ingegneria dell'innovazione, del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'uomo. Per il secondo triennio le lezioni si sposteranno al Polo oncologico del Vito Fazzi di Lecce.

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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