Mc Donald's, Zara e Bingo: così cambia il centro di Lecce

Venerdì 23 Ottobre 2020 di Francesca SOZZO

Via Trinchese cambia e con lei il volto del centro di Lecce. Operazione annunciata, ma non senza qualche novità. La via dello shopping è quella preferita dai grandi marchi e perché no, potrebbe essere anche preludio per un restyling definitivo. «Sogno il basolato», dichiara l'assessore Foresio.
Ma tant'è. I cantieri sono già partiti, almeno in parte. E la rivoluzione non dovrebbe tardare, tempi tecnici permettendo. E dunque il colosso americano degli hamburger, Mc Donald's ha scelto di lasciare piazza Sant'Oronzo a vantaggio di un locale commerciale più ampio e di architettura contemporanea. Il fast food statunitense ha scelto di trasferirsi in via Trinchese dove fino a poco tempo fa c'era il negozio di abbigliamento Terranova, praticamente di fronte all'ex complesso delle Stimmatine (che pure dovrebbe trasformarsi in resort e centro commerciale).
I lavori sono partiti in sordina già ad agosto per adeguare l'immobile alle norme commerciali e arredarlo in perfetto Mc Donald's style. Dunque la sede in piazza Sant'Oronzo che ogni giorno richiama centinaia di amanti dell'hamburger più famoso al mondo sceglie di spostarsi: alluminio e ampie vetrate al posto dell'architettura dell'epoca fascista del salotto della città. La speranza, dell'amministrazione comunale, è che il locale commerciale che si affaccia sull'ovale di piazza Sant'Oronzo non resti vuoto. Già dall'altra parte della piazza si deve fare i conti con la chiusura dello storico Bar Cin Cin i cui locali sono vuoti ormai da quasi un anno. Impoverire la piazza sarebbe un peccato e un colpo al settore del commercio, sebbene il periodo non sia certo dei migliori.
Pochi metri più avanti, dirigendosi sempre su via Trinchese verso piazza Mazzini, un immobile storico della città - sede dell'ex cinema Fiamma e Ariston - cambierà inquilino. Dopo aver ospitato per anni la prima sala Bingo della città, l'immobile, ormai chiuso è pronto ad accogliere il marchio spagnolo di abbigliamento, Zara. Il marchio di abbigliamento e accessori di proprietà del gruppo spagnolo Inditex infatti ha deciso di continuare ad investire nel capoluogo barocco. Il marchio, alle prese con un piano di riorganizzazione degli store - che prevede anche una serie di chiusure di punti vendita - ha deciso di restare a Lecce e di ampliare il locale per un'operazione da oltre 2 milioni di euro: il maxistore nascerà non solo negli spazi al pianterreno del glorioso ex Ariston, ma anche quelli nel seminterrato dell'ex Fiamma. Zara dunque si avvicina a piazza Mazzini, cuore pulsante del commercio leccese, e al suo posto - l'attuale sede che si affaccia su via Trinchese di fronte al Cesare Battisti - probabilmente arriveranno altri marchi di abbigliamento legati alla catena spagnola. Tutto questo per ampliare l'offerta commerciale ma anche per non lasciare vuoto il grande locale situato a pochi metri dal teatro Apollo.
E il Bingo, che fine farà? La sala giochi per gli amanti della tombola si trasferirà all'ingresso nord della città, sulla strada che da Brindisi porta a Lecce. Anche in questo caso la scelta nasce dalla necessità di avere un locale più ampio per offrire servizi aggiuntivi all'utenza come ristorante e bar. Oltre che un parcheggio comodo.
«Via Trinchese è ormai una delle vie commerciali scelta dai grossi marchi - commenta l'assessore alle Attività Produttive Paolo Foresio - È la via del commercio della città e siamo fiduciosi - aggiunge - di poterla cambiare anche dal punto di vista dell'arredo urbano. Certo io sogno il basolato fino fino all'intersezione con piazza Mazzini - ammette l'assessore - e poi fioriere e panchine». Un progetto che Palazzo Carafa conserva, almeno per ora, in un cassetto di Palazzo Carafa in attesa di tempi economici migliori.
«Queste riorganizzazioni decisi dai brand - aggiunge Paolo Foresio - sono importanti perché generano comunque attenzione anche da parte di altri importanti marchi nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo». Nelle intenzioni dell'assessore anche quello di contattare altri brand «per cercare di portare grossi marchi in città. L'obiettivo è quello di alzare ancora di più l'asticella della qualità, già alta grazie ai nostri imprenditori e artigiani».
Lecce guarda al futuro dunque, anche in un periodo segnato da una pandemia mondiale che sta colpendo anche il settore del commercio a vantaggio degli acquisti on line.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultimo aggiornamento: 18:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA