Matrimoni e unioni civili: ok ai siti privati, sì anche in Villa e al mare

Matrimoni e unioni civili: ok ai siti privati
Matrimoni e unioni civili: ok ai siti privati
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Venerdì 30 Settembre 2022, 08:37 - Ultimo aggiornamento: 08:38

Nuovo regolamento per la celebrazione dei matrimoni e le unioni civili: ok anche ai siti privati. Ieri pomeriggio il Consiglio comunale ha dato il via libera al testo con le nuove norme per i riti legati al wedding. I luoghi dove sarà possibile unirsi ufficialmente in matrimonio saranno a Lecce la sala giunta e l'aula consiliare di Palazzo Carafa, la sala interna e il giardino dell'ex Conservatorio di Sant'Anna, la Villa Comunale (zona centrale), la sala dell'ufficio Anagrafe di via Aldo Moro e i siti privati con convenzione, che saranno individuati come sedi di uffici separati dello Stato Civile.

Si tratta di aree, spazi, spiagge, immobili, locali, strutture che devono essere dotate di alcuni requisiti oggettivi: la valenza estetica, culturale, storica o la destinazione turistica e l'idoneità immediata per lo svolgimento dei matrimoni. Il Comune pubblicherà, a breve, un avviso pubblico per acquisire le candidature dei siti privati.

Le regole

«Poche regole chiare per estendere le possibilità di scelta delle coppie che si uniscono civilmente e, nello stesso tempo, per rispondere ad una richiesta arrivata dagli operatori del settore Wedding del nostro territorio» ha dichiarato l'assessore agli Affari Generali Christian Gnoni poter ottenere, da luoghi privati, la denominazione di casa comunale, ospitando, quindi, le cerimonie in tutte le sue fasi».

«Il wedding aggiunge l'assessore al Turismo Paolo Foresio è un segmento della galassia turistica molto interessante e che, dai numeri, vede la nostra città in crescita». Approvato il progetto di ampliamento della clinica Petrucciani. Nelle casse del Comune andranno circa 260mila euro che saranno utilizzati per migliorare le infrastrutture e i servizi del mercato di via Bari e il potenziamento dei parchi pubblici. Dopo l'astensione in commissione, Progetto città ha dato l'ok al provvedimento: «Ci esprimiamo favorevolmente perché l'intervento ha un interesse pubblico ha spiegato il capogruppo Pierpaolo Patti -, utile per la cittadinanza che è quello che ci interessa maggiormente». Favorevole anche il capogruppo di Civica, Sergio Della Giorgia: «È una opportunità per la comunità, perché la necessità di una maggiore offerta di prestazioni sanitarie negli ultimi anni, il dramma delle liste d'attesa e la necessità di recuperare il tempo perduto con lo stallo della pandemia sono dati che segnalano da tempo un'emergenza in atto».

Approvato il regolamento sui referendum

Esulta Ernesto Mola (Civica): «Anche a Lecce si potranno tenere i referendum propositivi e abrogativi: le comunità potrà formulare proposte amministrative da sottoporre al giudizio dei cittadini». Dall'Aula ok anche alla modifica al Regolamento di polizia mortuaria, proposta dal gruppo di Coscienza civica: «È un sacrosanto diritto da parte di un genitore leccese di poter seppellire il proprio figlio nel cimitero comunale senza dover badare a residenza del proprio caro. Oppure costringerlo a rinvenire denari che magari non ha, per accedere a private sepolture ha sottolineato Alessandro Costantini Dal Sant -. Era doveroso modificarlo per una questione di etica». Tra le mozioni, via libera a quella presentata dai consiglieri di Sveglia Lecce Giovanni Occhineri ed Emanuela Orlando (che da poco hanno costituito l'associazione Articolo Tre) per la redazione di un regolamento per l'installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici: «È importante non solo la collocazione ma anche la tutela del nostro patrimonio storico-artistico ha spiegato Occhineri -: non possiamo pensare di collocare a cuor leggero stazioni di ricarica tanto smisurate, quanto imbarazzanti come quella posta su viale Marconi di fronte al castello Carlo V».

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