Maretta nella maggioranza di Salvemini. Poli attacca: «Dialogo impossibile»

Sabato 3 Aprile 2021

«Le tensioni erano nell'aria. Questa amministrazione rende impossibile qualsiasi confronto». Fanno discutere le dimissioni da capigruppo dei consiglieri di maggioranza Pierpaolo Patti e Marco Giannotta appartenenti a Lecce Città Pubblica e Noi per Lecce. Durante il Consiglio comunale di giovedì, infatti, i due hanno fatto un passo indietro lamentando un mancato coinvolgimento nel processo di elaborazione del bilancio. Ad attaccare, ora, è la consigliera di minoranza Adriana Poli Bortone: «Che ci fosse maretta lo si era capito da tempo. La critica rivolta al sindaco è condivisibile. È insopportabile che non si riesca a discutere su niente di serio. Quando questo atteggiamento è rivolto all'opposizione è arroganza, ma quando è rivolto alla maggioranza vuol dire che non c'è nessuna forma di partecipazione».
Sul malcontento dei due consiglieri hanno pesato alcune scelte dell'amministrazione: dal rimpasto di giunta al varo della delibera per il trasloco di Zara in via Trinchese.
Il passo indietro di Patti e Giannotta apre a nuovi scenari nella maggioranza: esclusa l'ipotesi di approdare nel gruppo misto (di cui fanno parte Poli Bortone e Antonio Finamore), i due potrebbero cambiare gruppo o magari formarne uno nuovo per avere più margini di manovra (in questi casi, però, lo statuto prevede lo sbarramento dei tre componenti). Al momento i due restano nei rispettivi movimenti, ma il dibattito sembra essere solo all'inizio. E sull'approvazione del bilancio interviene il capogruppo di Civica, Sergio Della Giorgia: «Il bilancio è frutto del piano di rientro per il dissesto economico che questa amministrazione, senza colpa, si è trovata ad affrontare e della pandemia. Siamo comunque riusciti a mantenere i servizi».
S.D.C.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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