Improvvisa ondata di maltempo sul Salento: pioggia e grandine distruggono le colture

Sabato 30 Maggio 2020

Pioggia, vento e grandine hanno messo in seria difficoltà il Basso Salento, ieri. Tra la mattinata e il primo pomeriggio, il maltempo si è fatto vedere in buona parte della provincia, come non succedeva da tempo. E Coldiretti lancia l’appello affinché si possano prevedere «strumenti straordinari» per venire incontro ai tanti coltivatori che hanno visto distrutto i propri campi.

I danni maggiori tra Ruffano e Poggiardo. Ma anche un po’ più a Nord. Intorno alle 15.30 a Cursi è caduta una coltre di grandine che ha imbiancato tutto il centro e le campagne. Una tempesta di ghiaccio, durata circa un quarto d’ora, in cui sono caduti giù chicchi di grandine grandi quanto nocciole. «Una tale quantità non si era mai vista», dicono ora i residenti. Poche ore prima, intorno a mezzogiorno, solo un veloce un acquazzone: ma niente lasciava presagire che, nel primo pomeriggio, la pioggia si sarebbe trasformata in grandine. Una sensibile riduzione delle temperature ha scatenato la tempesta di pioggia che ha interessato tutto il paese ed il circondario, e in poco tempo tutte le strade si sono ricoperte di palline di ghiaccio di diverse dimensioni. All’imbocco di via Vincenzo Fiore, alla periferia del paese, a pochi metri dall’ingresso secondario del cimitero, ha ceduto il manto stradale, ed è stato necessario l’intervento della Polizia locale e della Protezione civile, che hanno deviato il traffico, in attesa che venisse messa in sicurezza la strada.

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Scena surreale ed incredibile anche nella vicina Melpignano, interessata da una percentuale maggiore di precipitazioni di chicchi di ghiaccio, che hanno generato un enorme strato bianco di oltre 15 centimetri che ha ricoperto tutto il paese. La zona di Parco Rimembranza è stata quella maggiormente colpita dalle precipitazioni particolarmente intense, per lo più concentrate, purtroppo, in quelle strade dove la condotta è di piccole dimensioni ed è quindi stato necessario l’intervento di un mezzo con una pala meccanica per liberare le strade. La grandine è stata accantonata ai bordi delle strade; scene incredibili e mai viste, tanto da far pensare a delle abbondanti nevicate.

 

 

«Siamo intervenuti subito – spiega il sindaco Ivan Stomeo - con due operai del Comune ed una terza persona con un mezzo che ci ha aiutato a togliere la grandine dai tombini e ad addossarla sul ciglio della strada. Purtroppo i cambiamenti climatici condizionano molto, creando questi fenomeni che risentono delle forti turbolenze che si creano. Bisognerebbe cercare vivamente di cambiare stili di vita».
Ma altrove la pioggia ha creato altri problemi. A Squinzano è stato completamente allagato il sottopasso ferroviario su via Diaz, la strada che porta poi a Casalabate. Nessun mezzo, fortunatamente, si è trovato intrappolato. Forti grandinate anche sulla provinciale tra Soleto e Galatina, laddove è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in sicurezza il bordo stradale, minacciato dalla presenza di rami pericolanti. Intanto Coldiretti lancia l’allarme: l’improvvisa ondata di maltempo ha danneggiato numerose coltivazioni. «Distrutti dalla grandine in pochi attimi in provincia di Lecce insalate, angurie, bietole, cicorie, sedano e le piantine appena messe a dimora di melanzane e peperoni. L’assoluta mancanza di liquidità e le gravi situazioni debitorie che ne conseguiranno necessitano di interventi non riconducibili alle calamità ordinarie bensì a strumenti straordinari che, oltre a dare sollievo economico alle imprese agricole, dovranno prevedere urgenti opere di manutenzione per ripristinare il patrimonio produttivo, ricostruire le strutture aziendali e riprendere l’attività agricola», ha affermato il presidente di Coldiretti Lecce, Gianni Cantele.
 

Ultimo aggiornamento: 31 Maggio, 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA