Mafia ed estorsioni, arriva il conto per 38 imputati: chiesti più di tre secoli di carcere

Mafia ed estorsioni, arriva il conto per 38 imputati: chiesti più di tre secoli di carcere
Mafia ed estorsioni, arriva il conto per 38 imputati: chiesti più di tre secoli di carcere
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Mercoledì 15 Maggio 2024, 17:40 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio, 07:00

Mafia, estorsioni e interessi della malavita locale nelle imprese e nel settore del turismo, arriva il conto (più di tre secoli di carcere) dell'accusa per 38 imputati, coinvolti in una maxi inchiesta sul clan Politi Tornese, in quel di Monteroni e dintorni. Le indagini avevano portato all’esecuzione di 16 arresti nel maggio 2023.

Le accuse

Contestate accuse di associazione di stampo mafioso, associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto abusivo di armi, reati di frode.


L’inchiesta in questione ha riguardato presunte influenze del clan Politi, in accordo con il gruppo riconducibile a Tornese, Padovano e Briganti, nella gestione di imprese e in vari affari legali dell’economia salentina.

Nel corso dell'udienza preliminare il pm aveva anche depositato le dichiarazioni dell'ultimo pentito della Scu salentina, Cesare Sorio. Si parla di ostriche e aragoste al ristorante, del conto per una parte pagato in loco, per il resto da versare al presunto “boss”. E poi la proprietà “occulta” di un locale e un finanziatore, individuato in un famoso ex calciatore (del tutto estraneo a ogni contestazione). 

Le richieste del pm


Queste le richieste di pena del pm Carmen Ruggiero:

  • 12 anni di reclusione per il presunto boss Fernando Nocera 68enne, originario di Cerignola, ma residente a Lecce;
  • 20 anni per Gabriele Tarantino, 44enne residente a Preganziol di Treviso e domiciliato a Monteroni di Lecce (ritenuto tra i capi del sodalizio);
  • 14 anni per Ludovico Tarantino, 29enne, residente a Monteroni di Lecce;
  • 4 anni per Francesco Politi (detto “Checco”), 46enne di Monteroni; 
  • 10 anni e 7 mesi per Raffaele Sperti, 44enne di Carmiano;
  • 17 anni e 4 mesi per Antonio Giordano, 52enne di Monteroni di Lecce;
  • 10 anni e 7 mesi per Antonio Giordano detto “Lucio”, 37enne di Monteroni di Lecce;
  • 14 anni per Pierpaolo Panarese, 40enne residente a Lecce, per Giacomo Pulli, 39enne di Monteroni di Lecce e per Alessandro Ciminna; 38enne di Monteroni di Lecce;
  • 12 anni per Marco Ciminna, 37enne di Monteroni di Lecce;
  • 8 anni per Antonio Quarta, 38enne di Monteroni di Lecce e per Cosimo Miggiano, 42enne di Muro Leccese;
  • 10 anni e 7 mesi per Andrea Maniglia, 48enne di Monteroni di Lecce e per Francesco Alessandro Iacono, 41enne di Leverano;
  • 4 anni Danny Antonio Caramuscio, 33enne di Monteroni;
  • 6 anni per Francesco Carrozzo, 38enne di Carmiano;
  • 13 anni e 4 mesi per Gerardo Civino, 44enne di Monteroni (finanziere di stanza a Brindisi, all’epoca dei fatti);
  • 9 anni per Antonio D’Agostino, detto Caramella, 51enne di Monteroni;
  • 10 anni e 7 mesi per Gianluca Di Bella, 42enne di Monteroni;
  • 9 anni e 4 mesi per Vito Giancane (detto “Vito Fallocco”), 34enne di Monteroni;
  • 9 anni Alberto Giordano, 48 anni di Monteroni;
  • 10 anni per Alessandro Giordano, 38enne di Monteroni;
  • 9 anni e 4 mesi per Cosimo Lacitignola, 37enne residente a Monteroni;
  • 6 anni per Pasquale Lombardi, 66enne di Pomezia;
  • 6 anni per Klevis Mecaj, 38enne nato a Valona e residente a Surbo;
  • 3 anni per Gioele Miglietta, 27enne di Monteroni;
  • 6 anni e 7 mesi a Giuseppe Paladini (detto “Pizzingrillo”), 57enne di Carmiano;
  • 2 anni per Marco Pallara, detto “Nsitico”, 41enne di Monteroni;
  • 10 anni e 7 mesi per Giovanni Parlangeli, 42enne domiciliato a Magliano;
  • 2 anni per Eugenio Pinto, 38enne di Copertino,
  • 8 anni per Nicola Pinto, 36enne di Lecce;
  • 2 anni e 6 mesi per Rosaria Quarta, 46 anni di Monteroni;
  • 5 anni e 4 mesi per Andrea Saponaro, 32enne di Lecce;
  • 10 anni e 7 mesi per Sandro Saponaro, 43 anni di Carmiano;
  • 4 anni per Carlo Zecca, 35enne di Lecce;
  • 1 anno ed 8 mesi per Pierluigi Conte, 41enne di Carmiano;
  • 6 anni per Pasquale Prato, 48enne di Carmiano.

Chiesto il proscioglimento per Marco Caramuscio, 40enne di Monteroni l’assoluzione per Paolo Spedicato (detto “Paolino”), 37enne di Monteroni.

Le difese sono sostenute dagli avvocati Laura Minosi, Stefano Prontera, Ladislao Massari, Rocco Vincenti, Massimo Bellini, Augusto Pastorelli, Stefano Prontera, Cosimo D’Agostino, Valeria Corrado, Federico Martella, Stefano Pati, Mariangela Calò, Giancarlo Dei Lazzaretti, Luigi e Roberto Rella, Alessandro Stomeo, Giuseppe Presicce, Antonio Savoia, Giuseppe Romano. 

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