Mafia a Scorrano, il Tar conferma lo scioglimento del Comune. Respinto il ricorso dell'ex sindaco

Lunedì 29 Novembre 2021

Il Tar del Lazio ha ritenuto «pienamente legittimo» il Dpr con il quale nel gennaio 2020 è stato disposto lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata del Comune di Scorrano in provincia di Lecce, affidando a una Commissione straordinaria la gestione dell'ente. Con sentenza, infatti, è stato respinto un ricorso proposto dall'ex sindaco Guido Stefanelli. Secondo il Tar «I numerosi elementi riportati nelle relazioni a sostegno dell'esistenza di un condizionamento dell'apparato amministrativo del Comune da parte di soggetti collegati alla criminalità locale, la cui sussistenza non è stata efficacemente contestata con le doglianze proposte, evidenziano un quadro probatorio ampiamente idoneo a supportare le determinazioni impugnate».

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L'operazione "Tornado" e gli arresti nel 2019. Assolto l'ex sindaco Stefanelli

All'origine del commissariamento del Comune del Sud Salento c'è l'operazione Tornado del giugno del 2019, che portò all'arresto da parte dei carabinieri di Maglie di 30 membri del clan Amato, riconducibile alla Sacra Corona Unita. Le indagini evidenziarono l'esistenza di un accordo tra alcuni affiliati al clan e l'allora candidato sindaco Guido Stefanelli, che in quell'inchiesta fu indagato a piede libero per concorso esterno in associazione mafiosa. Accusa caduta proprio nei giorni scorsi con l'assoluzione dell'ex sindaco. Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Lecce, Laura Liguori, ha accolto le sistanze degli avvocati difensori Francesco Vergine e Luigi Corvaglia, respingendo la richiesta di condannare Stefanelli ad otto anni di reclusione presentata dal pubblico ministero Maria Vallefuoco applicata alla Procura antimafia: il fatto non sussiste, ha stabilito il giudice nel dispositivo della sentenza. 

 

Ultimo aggiornamento: 18:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA