Lupiae salva: sindaco, assessori e consiglieri rinunciano alle indennità

Il consiglio comunale a Palazzo Carafa
La Lupiae si salverà. Ci sono sia i soldi che la volontà politica. E a contribuire saranno sindaco, assessori, consiglieri e dirigenti rinunciando alle indennità (gli amministratori) e ai premi (i dirigenti). Da questo taglio Palazzo Carafa recupererà 360mila euro (209.440,00 dalle indennità e 150.560,00 euro dal fondo per il miglioramento e l’efficienza dei servizi-dirigenza). Dal fondo di riserva poi si recupereranno altri 212.668,00 euro che insieme ai 25mila derivanti da spese di rappresentanza e altri 25mila da iniziative varie contribuiranno a raggiungere quota 622.668,00 euro (inseriti nel capitolo Fondo rischi-accantonamenti). L’importo che manca a Palazzo Carafa per coprire il debito della Lupiae: 750mila euro, infatti erano già stati, in maniera prudenziale, accantonati all’inizio dell’anno. In questo modo la perdita di esercizio di 1.372.668,00 euro è di fatto coperta.
Un’operazione economico-politica chirurgica, quella messa in campo dal governo cittadino che non solo la sta esponendo in questi giorni ai gruppi di maggioranza, ma che approderà in consiglio comunale - presumibilmente il 14 settembre - dopo il passaggio in commissione Bilancio fissato per la prossima settimna - mettendo all’angolo quella parte politica che in questi giorni ha messo in dubbio la volontà da parte dell’amministrazione comunale di voler salvare la partecipata. Insomma alzi la mano chi non è d’accordo e soprattutto lo faccia alla luce del sole: in Aula quando saranno chiamati a votare la delibera. Dunque Salvemini blinda la maggioranza e si presenta in Aula con un provvedimento che non può essere messo in discussione e elimina, in un colpo solo, i dubbi di Prima Lecce che avevano annunciato la possibilità di non sostenere l’amministrazione qualora fosse stato toccato anche un solo posto di lavoro all’interno della partecipata. Uno per tutti, tutti per uno? Si vedrà la prossima settimana, ma c’è già chi è pronto a scommettere che la spina all’amministrazione Salvemini non verrà staccata nemmeno questa volta. In Aula tuttavia approderà anche la relazione sui conti di Palazzo Carafa che in questi giorni è stata redatta dal dirigente dell’Ufficio Economico e finanziario - Economato Salvatore Laudisa coadiuvato dai due funzionari Fernando Maggiore e Diego Mazzotta. Capitolo a parte quello dei conti comunali con Palazzo Carafa che deve rispondere, entro la metà del mese, alle osservazioni della Corte dei Conti. E la relazione servirà proprio a questo: individuare un piano di risanamento delle casse comunali dando delle risposte certe ai giudici di Bari. 
Intanto ieri mattina il sindaco Carlo Salvemini ha incontrato il Partito democratico: «Posso solo dire che come gruppo - ha dichiarato il capogruppo del Pd Antonio Rotundo - sosteniamo il sindaco nel lavoro che sta portando avanti con notevoli sforzi, convinti che sarà un risultato positivo per la città e per il Comune». A stretto giro anche la presa di posizione del segretario cittadino del Pd Maurizio Deta che martedì sera ha convocato in federazione una riunione del gruppo consiliare del Pd allargato anche agli onorevoli Salvatore Capone e Teresa Bellanova: «Il Partito Democratico vuole comunicare alla città di essere vicino al Sindaco Carlo Salvemini nella difficile individuazione della strada migliore per preservare i conti pubblici del Comune di Lecce e di salvaguardare i posti di lavoro della Lupiae - ha dichiarato Deta - La Città di Lecce deve sapere che in un momento così difficile l’esperienza di governo che unisce l’odierna maggioranza Salvemini, fatta di forze politiche che per la maggior parte vengono dal mondo civico e che esprimono diverse sfumature della società leccese, è l’unica possibilità che la città ha di poter risolvere i delicati problemi finanziari. Il Partito Democratico, da sempre sostenitore e promotore di questa nuova esperienza amministrativa che la Città di Lecce sta vivendo, vuole dare il suo contributo confrontandosi con le altre forze di governo con responsabilità chiedendo loro di avere il coraggio di accompagnare il sindaco Carlo Salvemini nelle difficili scelte che si dovranno fare nei prossimi giorni - conclude Deta - Dobbiamo avere il coraggio di affrontare la realtà e la volontà di trovare una soluzione politica ai problemi della partecipata Lupiae e del Comune perché solo con il confronto tra tutti i componenti della maggioranza si potrà trovare una soluzione che avrà come fine il bene dei cittadini di Lecce e dei lavoratori della Lupiae».
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Venerdì 7 Settembre 2018 - Ultimo aggiornamento: 05:00