Salento, nuovo allarme per due lupi. Il sindaco: "Fate attenzione". E al confine con Brindisi pecore sgozzare: l'allarme degli allevatori

(Foto d'archivio di Francesco Bernardi)
(Foto d'archivio di Francesco Bernardi)
di Rita DE BERNART
4 Minuti di Lettura
Domenica 27 Febbraio 2022, 14:21 - Ultimo aggiornamento: 1 Marzo, 12:54

Torna l'allerta lupi e questa volta il richiamo a fare attenzione arriva dalla zona del Basso Salento a ridosso di Gallipoli. A  riaccendere in queste ore i riflettori sui rischi è il sindaco di Alezio, Andrea Barone: "Stamattina abbiamo ricevuto una segnalazione circa la possibile presenza di due  lupi che sembra si aggirerebbero in contrada Coline, area al confine tra i feudi di Alezio Matino, Parabita, Taviano e Gallipoli". 

L'appello: "Tutelare animali domestici". L'esame del Dna

Al momento, comunque, non ci sono certezze. "Attualmente non possiamo essere certi del fatto che si tratti di lupi in quanto le sembianze non confermano tale ipotesi - aggiunge il sindaco di Alezio - e potrebbe trattarsi infatti di cani e solo un esame del Dna potrebbe confermare la specie. Riteniamo comunque opportuno informarvi , con lo spirito di far prestare maggiore attenzione principalmente a chi detiene animali da reddito o domestici. Tutte le autorità competenti sono state tempestivamente allertate in quanto sappiamo che la presenza del lupo nel Salento è ormai accertata da tempo. In caso di eventuali avvistamenti vi preghiamo di contattare tempestivamente Polizia Locale o carabinieri Forestali e di non mettere in atto alcun tipo di azione".

L'ultimo avvistamento a Nardò

Il 15 novembre dell'anno scorso nelle campagne di Nardò era scattato l'allarme lupo.  Nelle ultime settimane c'erano state diverse le incursioni negli allevamenti e contro animali domestici. Alcune incursioni di lupi in residenze e aziende delle campagne neritine, anche in prossimità dell’area del parco di Porto Selvaggio, avevano messo in allarme i proprietari.

Attacchi da parte di branchi di lupi a greggi di pecore e capre e ad altri animali da allevamento in aziende agricole dell’Arneo risalivano a qualche mese fa. L’ultimo episodio allora era stato registrato in contrada Gioppo, dove un branco di lupi aveva sbranato un cane, un pastore tedesco, che era a guardia di un’area recintata.
 

La strage di pecore nel Nord Salento

A luglio l'allarme nel Nord Salento, con 29 pecore sbranate.Quattro pecore in una masseria nelle campagne di Squinzano, e altre 25 in una seconda masseria poco distante dalla prima, in località Caretti e Provenzani. Che si fosse trattato di lupi allora non era solo un sospetto, la certezza la diedero i veterinari della Asl.
La strage di ovini avvenne nell’arco temporale di appena una settimana nelle campagne a nord di Lecce, a due passi dall’Abbazia di Santa Maria di Cerrate e lungo le vie sterrate che confluiscono sulla strada provinciale 100 che collega Squinzano e Trepuzzi alla Marina di Casalabate, e lungo la via che da Masseria Monacelli e Masseria Paladini conduce fino a Lecce.

E proprio in una via sterrata, all’uscita dalle campagne in zona Masseria Paladini, che un esemplare di lupo fu  notato da un automobilista. L’animale rovistava tra le buste dei rifiuti abbandonati. Campagne costeggiate da percorsi cicloturistici che, oltre a snodarsi tra pajare e masserie diventate da qualche anno strutture ricettive per turisti stranieri, rappresentano anche le uniche vie di transito per i turisti e vacanzieri che si spostano verso la marina di Torre Chianca.
Un anno prima i carabinieri forestali catturarono un esemplare di lupo nelle pinete a Nord di Otranto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA