«Piccola Luna continua a danzare anche lassù»: il commovente saluto degli amici alla 15enne morta un mese fa

Mercoledì 15 Luglio 2020 di Serena COSTA
Continua a ballare da lassù, Luna. Centinaia di palloncini bianchi e a forma di lune dorate, proprio come il suo nome: a un mese dalla scomparsa di Luna Benedetto, 15enne leccese morta tragicamente in un incidente stradale, tanti amici, compagni di scuola, parenti e persone di tutte le età si sono ritrovate ieri sera. Non in un luogo casuale, ma quello dell'incidente, viale Giovanni Paolo II, in cui il 14 giugno scorso la 15enne, a bordo del suo scooter, è stata travolta insieme a un suo amico da una Renault Megane. Non in un orario qualsiasi, ma alle 21, ora in cui Luna ha smesso purtroppo la sua corsa verso la fama di ballerina, sbalzata 10 metri più in là, quando solo 800 metri la separavano da casa.

Sempre sarai nella tasca destra in alto, questo il messaggio di sua sorella gemella, Ginevra, scritto a caratteri cubitali sullo striscione che ammanta bianco il muretto teatro dello scontro. Sotto, un cuore di sassolini circondato da dolci peluches: perché Luna, nonostante la determinazione, la sicurezza di sé e l'impegno profuso nel suo liceo e nella tanto amata danza, era ancora una bambina. Una futura donna che aveva sogni, speranze e obiettivi eccezionali: pochi giorni dopo la sua tragica fine, avrebbe dovuto sostenere un provino per entrare alla Scala di Milano.

Ballerine in piazza Duomo davanti alla bara bianca: sulle note di Tchaikovsky lo straziante saluto a Luna, che sognava un futuro sulle punte
Luna, morta a 15 anni: sarà vestita da ballerina al funerale. Il padre atteso mercoledì a Lecce. Indagato il conducente dell'auto

Centinaia di persone che per più di un'ora sono rimaste in silenzio: dagli amici più stretti, che frequentavano entrambe le gemelle Benedetto («Luna usciva poco, perché era sempre impegnata a ballare e a studiare», raccontano i coetanei) ai compagni di classe, la quarta M del liceo classico e musicale G. Palmieri, per continuare con i parenti e gli amici di famiglia.

Un silenzio assordante, in cui a parlare erano solo i palloncini con i messaggi di saluto degli amici: Sono felice di aver conosciuto l'angelo più bello di sempre. Continua a danzare da lassù; Brilla sempre in cielo; Rimarrai sempre con noi, Continua a illuminarci da lassù col tuo sorriso. Quei messaggi sono stati affidati al cielo e alle correnti estive, sulle note di Bruciare per te di Elisa. La cantante friulana aveva inviato il suo personale commiato alla 15enne, che aveva ballato nel videoclip proprio di questo singolo: «Esprimo la mia vicinanza alla famiglia e agli amici di Luna, quando l'ho conosciuta era ancora una bambina, ma aveva una luce magnetica e la scegliemmo per partecipare al videoclip di Bruciare per Te. Non ci sono parole per colmare il dolore provocato da una giovane vita che si spezza. Buon viaggio nella Luce eterna dolce Luna, riposa in pace», aveva scritto Elisa.

A larga distanza dal fulcro dell'incontro c'erano i genitori della giovane, papà Massimo e mamma Serena, affranti dal dolore, insieme al fratello Cristian.
La commemorazione prevedeva la lettura di alcuni passi in ricordo della giovane promessa della danza, ma nessuno è riuscito a esprimersi, il dolore e la commozione bruciavano troppo. Solo una piccola folla umana, a cui hanno preso parte anche il sindaco Carlo Salvemini e l'assessore alla Polizia municipale, Sergio Signore.
Luna, che danzava nella scuola Balletto del Sud diretta dal coreografo Fredy Franzutti, sognava un futuro sulle punte: al suo funerale, per volontà dei genitori, è stata vestita con il suo amatissimo tutù. E piazza Duomo è stata inondata dalla grazia delle sue tante compagne di ballo, sulle note della variazione L'uccellino azzurro di Tchaikovsky, il cavallo di battaglia della quindicenne quando sosteneva i provini. La solista indossava l'abito blu di Luna. © RIPRODUZIONE RISERVATA