«Luci in ritardo, un mortorio» Polemica anche sul presepe

Giovedì 28 Novembre 2019 di Stefania DE CESARE
«La città è un mortorio indescrivibile, tristissima e con poche speranze. Passo dopo passo stanno spopolando Lecce». Non le manda a dire Danilo Stendardo. Il portavoce del Coordinamento Provinciale Locali Serali di Confcommercio affida a Facebook le sue critiche contro l'amministrazione comunale, colpevole di una programmazione che, a suo dire, arriva in ritardo su eventi, mercatini e addobbi natalizi. «Quest'anno ci avevano fatto una grande promessa, accendere la città al Natale per venerdì 22 novembre scrive Stendardo a commento di un post del consigliere di centrodestra, Gianpaolo Scorrano -. Nella stanza ai Teatini eravamo in diversi locali serali. Dopo la stretta di mano, tutti contenti, finalmente riusciremo a movimentare la città 15, 16 giorni prima, fra commercio e vita per tutti. Bello, bellissimo. E niente mi sa che oggi è il 27 novembre e la nostra bella Lecce è un mortorio inenarrabile senza alcun programma serio comunicato per tempo (ancora una volta è come su qualsiasi cosa)».
Un duro attacco nei riguardi di Palazzo Carafa: l'affondo, poi, arriva quando il portavoce dei locali serali tira in ballo altre realtà già attrezzate per le feste tra luci, mercatini e musica. «Ovviamente tutte le altre città e paesi a noi concorrenti ci hanno letteralmente surclassato in tutto sottolinea Stendardo - è certo che qui noi non investiremo più un euro. Passo a passo stanno spopolando Lecce».
Un commento, come si diceva, ad una dichiarazione del consigliere Scorrano. Con quest'ultimo che, invece, attacca le procedure per il presepe allestito in Piazza Duomo e seguito quest'anno da un progettista del settore Urbanistica. «È accaduto che per queste festività e per ragioni che non sono note scrive Scorrano -, sia stato nominato un pur bravo geometra dello stesso comune come Rup e che lo stesso sia il firmatario di un progetto composto da relazione tecnica e computo metrico estimativo. A questo punto, però, mi sorgono alcune perplessità. Perché il progetto non è stato redatto dall'architetto Buscicchio? Può un geometra, ai sensi delle vigenti Leggi in materia, redigere un progetto in zona vincolata (A 1 Centro Storico) e richiedere il necessario nullaosta alla Sovrintendenza? Come fa la nostra Sovrintendenza, sempre così particolarmente attenta ai particolari e ligia alle norme, a esprimersi ed a concedere il nullaosta ad un progetto (redatto da un geometra) che si compone unicamente di: relazione tecnica e computo metrico estimativo? Come si può elaborare un computo metrico estimativo in assenza dei propedeutici elaborati grafici di progetto? Come ha potuto il Comune stanziare le somme necessarie e dare il parere di congruità sulla scorta di un computo metrico elaborato senza le necessarie tavole progettuali? Cosa ne pensa l'Ordine degli Architetti della provincia di Lecce?».
L'amministrazione comunale, da parte sua, sceglie di non replicare alle accuse. Con Scorrano che, invece, annuncia di voler convocare per la prossima settimana una commissione Controllo «al fine di fare luce sulle perplessità sopra esposte, visionare le tavole progettuali ed analizzare la stima delle relative lavorazioni previste».
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