Litoranea Porto Cesareo-Torre Lapillo: l'odissea degli automobilisti tra caos, traffico e disagi

Litoranea Porto Cesareo-Torre Lapillo: l'odissea degli automobilisti tra caos, traffico e disagi
di Francesco DE PASCALIS
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Mercoledì 13 Luglio 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 20:34

«La strada provinciale per il mare che da Porto Cesareo conduce a Torre Lapillo, e viceversa, soprattutto dalla rotatoria che dal Bacino Grande conduce al centro della popolosa frazione cesarina, è un inferno di traffico, auto, moto e pullman». Un giudizio unanime a voci multiple, raccontato negli anni da migliaia di turisti, pendolari e villeggianti. Un caos che coincide solitamente con le ore del tramonto, quando nel Salento tutti lasciano le spiagge per fare ritorno a casa, rimanendo intrappolati per ore in una d’imbuto senza via d’uscita. Una storia di ordinario disagio, che nella sua assurda puntualità si è riproposta anche domenica scorsa e con netto anticipo.

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L'inferno al tramonto lungo la Porto Cesareo-Torre Lapillo

Siamo sulla provinciale del mare, e di domenica al tramonto, a commentare il caos traffico, riprendendo con il suo cellulare, il primo lunghissimo serpentone di auto che si è snodato su quella trafficata arteria è stato Gianni Ippoliti, il noto showman della Rai. È lui che ogni anno, manco fosse una puntata di una soap, ha voluto raccontare in diretta il traffico impazzito ed inondare i social. «Guardate che spettacolo – afferma Ippoliti - nonostante siano intervenuti ben tre prefetti di Lecce, anche a seguito della tragica morte di una giovane turista, investita da un’auto proprio su quella strada, poi per larghi tratti messa in sicurezza con dei marciapiedi, vi dimostra in tutta la sua triste realtà che la situazione caotica della circolazione urbana purtroppo non migliora. Anzi peggiora con l’aumentare dei turisti allargandosi anche a periodi di bassa stagione. Sono circa le 19 – raccontava Ippoliti - e la strada stretta, ancora doppio senso di marcia, la super-trafficata provinciale 340, quella costeggiata dalla maggior parte degli stabilimenti balneari della zona, è come sempre diventata un imbuto senza sbocchi. E non oso immaginare se deve passare da qui un mezzo dei soccorsi, un’ambulanza, i vigili del fuoco, la polizia. Non oso immaginare se qualche residente della zona si dovesse sentire male, cosa accadrebbe. Nessuno riuscirà mai a raggiungere il luogo stabilito e superare questo tappo di auto. E tutto accade senza che mai le istituzioni competenti possano studiare una viabilità perpendicolare alternativa che dia sbocco sulla statale Nardò-Avetrana verso i comuni limitrofi, dai quali provengono la stragrande maggioranza dei pendolari».

La sindaca Tarantino: «Nuovo piano della viabilità»


Sulla questione è intervenuta direttamente la sindaca di Porto Cesareo Silvia Tarantino, che tra l’altro ha delega alla viabilità urbana. «Il senso unico di viabilità su via Zanella in entrata a Torre Lapillo ed in uscita verso la provinciale 359, sarà in funzione dal 15 luglio e fino a metà settembre. Il senso unico sulla via dei bacini invece è già operativo dal 16 giugno – precisa e poi aggiunge -. La densità di traffico soprattutto nei fine settimana e negli orari di punta, lungo la via dei lidi è direttamente proporzionale alla densità di presenze sul nostro territorio, e non è appannaggio di Porto cesareo, ma problematica trasversale a tutte le località ad alta vocazione turistica. Teniamo in debita considerazione e facciamo tesoro delle richieste e delle critiche costruttive, così come ringraziamo tutti coloro che scelgono puntualmente, nonostante questi disagi, di frequentare Porto Cesareo. Circa le strade secanti e perpendicolari a via dei bacini, di collegamento interno con la Nardò – Avetrana - conclude - posso anticipare che un nuovo piano della viabilità e di comparto è stato inserito nella progettazione da finanziare con il Pnrr».
Intanto dall’opposizione di “Cambiare Rotta” piovono attacchi. «Sulla litoranea abbiamo un problema di traffico e di sicurezza da troppi anni e troppo poco si è fatto – spiega il capogruppo Francesco Schito che poi attacca -. Ancora nel 2022 un’ambulanza può rimanere bloccata, ancora nel 2022 una persona può morire perché “bloccata” dal traffico. Un sindaco in carica non può permettersi di correre questo rischio. Siamo convinti che sia colpa della Provincia di Lecce il mancato sblocco delle vie traverse che collegano con la provinciale superiore la 359».
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