Mancato smontaggio, sequestrato il lido Zeus

Mercoledì 1 Aprile 2020
Sigilli nella giornata di ieri allo stabilimento balneare Zeus di Gallipoli, a Baia Verde. La polizia provinciale e la polizia locale hano eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, Edoardo D'Ambrosio.

Mancato smontaggio della struttura perchè realizzata con opere di non facile amovibilità, alla scadenza della concessione demaniale, la contestazione dell'inchiesta condotta dal pubblico ministero della Procura di Lecce, Alessandro Prontera (del pool reati ambientali e contro la pubblica amministrazione). Vale a dire occupazione del demanio marittimo, l'ipotesi di reato di cui risponde la titolare L.A.

Il decreto fa presente che i pareri contrari della Soprintendenza, nonchè l'annullamento del Comune di Gallipoli della autorizzazione paesaggistica siano stati impugnati con sentenza di rigetto del Consiglio di Stato. E che sia stata anche ignorata la determina comunale del 15 febbraio di due anni fa che ordinava la rimozione delle strutture e lo sgombero.

I sopralluoghi degli investigatori hanno rilevato l'impiego di materiali e strutture che - secondo il parere della magistratura - si conciliano male con l'esigenza di restituire quel tratto di spiaggia all'uso pubblico una volta scaduta la concessione demaniale nei termini fra l'1 aprile e dil 31 ottobre.

Si tratta del secondo sequestro di un lido a Gallipoli, negli ultimi mesi. L'ultima volta era toccato allo Zen, anche in questo caso perchè non sarebbero stati rispettati i termini della concessione demaniale. Perchè le strutture non sono state smontate al termine della stagione balneare. Un problema, quello dello smontaggio, che sta investendo l'autorità giudiziaria, la politica e che ha visto i balneari manifestare per strada per chiedere norme più agili. Ultimo aggiornamento: 17:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA