Liberazione, il ministro: «Basta provocazioni, inaccettabile il bullismo storico»

Mentre Lega e CinqueStelle si dividono persino sulla cerimonia per il 25 Aprile, festa della Liberazione d'Italia dal nazifascismo, da Lecce - dove partecipa in queste ore alla cerimonia in piazza dei Partigiani - il ministro Barbara Lezzi esorta «gli adulti presenti a proteggere i giovani dal nuovo bullismo storico».
 

«Dobbiamo tutti - ha detto la rappresentante del Governo - sentirci grati del sacrificio fatto da tanti italiani morti, che sono ansiosa di ascoltare qui oggi. Quello che ascoltiamo in giro, ancora oggi, è bullismo storico, una inaccettabile provocazione».

Una festa della Liberazione all'insegna del richiamo ai valori di pace, fratellanza e solidarietà: anche da Lecce, dalla piazza dedicata ai protagonisti della lotta al nazifascismo, il messaggio unanime delle istituzioni - non solo del ministro Lezzi - è stato rivolto agli studenti salentini, affinché non dimentichino i diritti acquisiti grazie alla Costituzione italiana.

Dal prefetto Cucinotta all'assessore regionale Leo, dal presidente della Provincia Minerva al commissario Sodano, il monito è stato unanime contro la rucredescenza di sentimenti di odio verso l'altro e di richiamo al fascismo.

Naomi De Pascalis, rappresentante di ANPI Lecce, ha riscosso l'applauso più entusiasta dai partecipanti: «La Liberazione non può essere un vezzo tipico di una parte politica, tanto meno l'oggetto della contrapposizione di fazioni politiche. Chi non è antifascista non merita di rivestire cariche istituzionali». A concludere la manifestazione i progetti su cittadinanza e costituzione presentati dai licei " Banzi" di Lecce e "Da Vinci" di Maglie, e dall'Istituto "Elisa Springer" di Surbo
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Giovedì 25 Aprile 2019 - Ultimo aggiornamento: 13:06